I morti insepolti per il coronavirus

Preghiamo oggi per i defunti, coloro che a causa del virus hanno perso la vita. In modo speciale vorrei che pregassimo per gli operatori sanitari che sono morti in questi giorni, hanno donato la vita nel servizio degli ammalati“.
Si è espresso così Papa Francesco in una delle messe a Casa Santa Marta, come tutte le mattine dal 9 marzo.
Giorno molto difficili per l’Italia e per il mondo, perché il Coronavirus uccide, avanza senza sosta. Si muore e si muore soli, senza la presenza dei propri cari, senza una preghiera, un funerale. Il terribile e silenzioso virus priva le sue vittime dell’affetto dei loro cari.
Stiamo facendo i conti con una pandemia nella quale, ancor più triste, si muore soli e si viene portati via sui mezzi pesanti dell’Esercito, come tutti abbiamo potuto vedere nei cari TG con quel tetro corteo scortato dai Carabinieri. Li portavano nelle altre province per essere cremati, perché nel cimitero di Bergamo non c’è più posto. Quelle immagini sono una profonda ferita, il simbolo di una tragedia.
Inaccettabile, dura da affrontare. Dietro la rianimazione, ci sono famiglie che piangono da casa i loro cari, stordite dal dolore.

Niente estrema unzione, benedizione delle salme e funerale.
È terribile non poter dare l’ultimo saluto ai nostri cari, soprattutto per chi crede nel valore del funerale. Possiamo solo pregare per loro.

C’è una preghiera scritta da Padre Giuseppe Bettoni, presidente e fondatore della Fondazione Arché.
Questo sacerdote è impegnato in prima linea sostenendo i familiari che non possono dare l’ultimo saluto ai loro cari, nemmeno celebrare il funerale ed il pietoso rito della sepoltura.

Signore, mi rivolgo a te,
con il cuore gonfio di dolore per la morte di…
non mi è dato di rivolgere al suo corpo un ultimo saluto,
né posso dargli un ultimo sguardo per salutarlo,
ti prego per lui/lei:
non sappiamo come gli/le hai parlato
nel profondo della sua coscienza,
ma certi del tuo amore,
ti ringraziamo per tutto quello che hai fatto per lui/lei.
Ora ti prego di accoglierlo/la presso di te,
donagli quella pace che qui con noi ha appena assaporato,
riempilo di quell’amore che con noi ha condiviso,
avvolgilo della tenerezza con cui lui/lei ha sostenuto noi.
Dona anche a me e a noi tutti
di continuare a fidarci di te giorno dopo giorno,
nonostante la tristezza della separazione
dagli affetti che costruiamo a fatica nella nostra vita.
Li affidiamo a te, amante della vita,
Signore del tempo che vivi per sempre.
Amen.

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