Una preghiera da offrire per i migranti, in particolare per quelli che hanno perso la vita attraversando il Mar Mediterraneo. La chiede la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in tutte la celebrazioni eucaristiche di domenica prossima, 11 luglio.

CEI, Conferenza Episcopale Italiana

La proposta/richiesta della CEI si colloca in questa data, perché è quella della memoria liturgica di san Benedetto, patrono d’Europa che un tempo si celebra il 21 marzo) e dà seguito a quanto più volte sottolineato da Papa Francesco, dall’ ultimo all’Angelus del 13 e del 20 giugno, che ha invitato a non girarsi dall’altra parte, ma a guardare lucidamente alle tragedie che continuano ad accadere nel Mare Nostrum, ormai diventato il “cimitero più grande d’Europa”, come sottolineato appunto dal Pontefice.

Questo  il testo della preghiera redatto dalla presidenza della CEI:

«Per tutti i migranti e, in particolare, per quanti tra loro hanno perso la vita in mare, naviganti alla ricerca di un futuro di speranza. Risplenda per loro il tuo volto, o Padre, al di là delle nostre umane appartenenze e la tua benedizione accòmpagni tutti in mezzo ai flutti dell’esistenza terrena verso il porto del tuo Regno. Al cuore delle loro famiglie, che non avranno mai la certezza di ciò che è successo ai loro cari, Dio sussurri parole di consolazione e conforto. Lo Spirito Santo aleggi sulle acque, affinché siano fonte di vita e non luogo di sepoltura, e illumini le menti dei governanti perché, mediante leggi giuste e solidali, il Mare Nostrum, per intercessione di san Benedetto, patrono d’Europa, sia ponte tra le sponde della terra, oceano di pace, arco di fratellanza di popoli e culture. Preghiamo».

Foto tratte dal web

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