In un tempo così travagliato e difficile come questo che stiamo vivendo, colpisce e fa certamente riflettere la notizia diffusa nei giorni scorsi da Avvenire di una processione Eucaristica inconsueta ed inusuale in un luogo, New York, che nell’immaginario collettivo non è di solito associata per prima cosa alla preghiera.
Un significativo messaggi, dunque, dalla Grande Mela, la città che non dome mai, da quella Manhattan che ne costituisce il cuore. Dalla cattedrale cattolica di Saint Patrick, dopo la celebrazione della Messa, la processione ha percorso le vie forse più famose del mondo nel pomeriggio di martedì 10 ottobre, grazie ad una iniziativa promossa dal Napa Institute, un’organizzazione che si occupa di sostenere opere e apostolati per una ri-evangelizzazione degli Stati Uniti, dove proprio nell’East Coast arrivarono i primi migranti europei.
Circa cinquemila persone hanno sfilato in raccoglimento per quelle strade di Manhattan, luoghi che si è soliti considerare di ricchezza, di commercio del lusso, e dove pure tante miserie di aggirano, portando in processione la povertà potente della preghiera a Dio, seguendo quel grande ostensorio dorato tenuto alto dal vescovo ausiliare di New York, Edmund Whalen.
Commuovono le immagini, rese con sapienza dalle fotografie di Jeffrey Bruno in circolazione, dei newyorkesi inginocchiati al passaggio del Santissimo Sacramento. La processione è passata anche davanti alla storica Radio City Music Hall, da sempre un tempio della comunicazione, cioè di quel settore dell’impegno umano che oggi purtroppo sembra aver smarrito il suo senso autentico in non poche delle sue espressioni.
Per i cattolici newyorkesi questo importante gesto di devozione proietta una luce rinnovata sull’imminente Congresso eucaristico dello Stato di New York, che si terrà presso il Santuario di Nostra Signora dei Martiri, ad Auriesville. Un gesto che tocca i cuori e che forse può aver sollecitato quanti lo hanno compiuto e quanti vi hanno assistito a chiedersi cosa rappresenti Gesù nella loro vita, a ritrovarLo e, speriamo, ad accoglierLo.
Come riaffermò Giovanni Paolo II celebrando la solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo nel giugno 2003, “La Santissima Eucaristia, squarcio di Paradiso che si apre sulla terra, penetra le nubi della nostra storia. Quale raggio di gloria della Gerusalemme celeste, essa getta luce sul nostro cammino” (cfr Ecclesia de Eucharistia, 19). E quindi “Ave, verum corpus natum de Maria Virgine”. Ave, presenza reale tra noi e per noi del Cristo nato da Maria Vergine”.
Foto tratte dal web

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
