Martedì della V settimana

“Vieni in nostro aiuto, Signore, perché possiamo vivere ed agire sempre in quella Carità che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi”

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Dare la vita. Il bene supremo! Il Cristo l’ha data, Lui, per noi, tutta. Per ognuno di noi. È venuto per darla.

Ci ha cercati, uno per uno, per darla, anzi per ridarla.

Ha scelto la morte di croce perché non si potesse dubitare che solo l’Amore infinito del Suo Cuore l’aveva spinto fino a quell’ atroce martirio.

Per insegnarci cosa significa “Amore”.

Sei convinto di tutto questo? Ti tocca? E allora, tu come ti comporti?

Ti sei mai accorto di essere un egoista, di vibrare tanto poco per i bisogni degli altri e tanto per i tuoi?

Di avere due pesi e due misure: una per valutare le tue cose (difficoltà, fatiche, ecc.) ed una quelle degli altri?

È poi vero che tutto quello che ti riguarda va sempre al superlativo?

Tutto questo non è dare la vita; anche gli Apostoli davano la vita e dormivano mentre il Signore sudava Sangue.

Dare la vita significa morire vivendo. Questo lo fa solo un cuore bruciato dall’amore e dalla riconoscenza.

Esaminalo il tuo: e guarda se la Carità brucia qualcosa.

Guardalo nei fratelli: “Tutto quello che avrete fatto per uno di questi l’avete fatto a Me”.

Cerca una “Imitazione di Cristo”. Leggila in perfetto silenzio.

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