Le donne nelle difficoltà dell’epidemia
Nell’emergenza provocata dall’epidemia le donne sono in prima linea: donne medico, infermiere, donne delle pulizie, nelle forze dell’ordine, nei negozi, nelle loro case. Papa Francesco le ha ricordate in questo lunedì dell’Angelo al termine del Regina Coeli, in diretta dalla biblioteca del Palazzo apostolico.
Il Papa ha avuto sempre parole particolari per il genere femminile. Nella solennità di Maria Santissima Madre dell’umanità, per esempio, ha sottolineato proprio come “la rinascita dell’umanità sia cominciata dalla donna. Dalla Vergine è sorta la salvezza e non c’è salvezza senza la donna”.
La salvezza, così, può essere anche il sorriso di una donna a un moribondo in terapia intensiva, la carezza dell’operatrice dell’ambulanza a un paziente che viene portato d’urgenza all’ospedale, un’immagine immagine che l’epidemia di Covid-19 è entrata purtroppo nelle nostre case come mai prima.
Le donne sono sempre al loro posto. Quante cucinano per i loro cari, dopo aver affrontato la spesa nei supermercati tra file rese interminabili dalle distanze di sicurezza. Quante affrontano turni massacranti tra posti di blocco, controlli, pulizie negli ospedali e tanto altro.
“Il Risorto affida alle donne un mandato missionario nei confronti degli Apostoli. Esse infatti hanno dato un ammirevole esempio di fedeltà, di dedizione e di amore a Cristo nel tempo della sua vita pubblica come durante la sua passione; ora sono premiate da Lui con questo gesto di attenzione e di predilezione”. Così ci descrive Papa Francesco, così ci vede anche in questa emergenza. Sembra che legga nei nostri cuori, nei nostri pensieri, nei nostri timori. E ricorda i pericoli quotidiani: “A volte esse sono a rischio di subire violenza, per una convivenza di cui portano un peso troppo grande. Preghiamo per loro, perché il Signore doni loro forza e che le nostre comunità possano sostenerle insieme alle loro famiglie”.
Ma quello che mi ha colpito è stato quando ha affermato andando a braccio, riconoscendoci donne coraggiose, che non si fermano dinanzi alle difficoltà: “Che il Signore ci dia il coraggio delle donne, di andare sempre avanti”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
