Una Messa di suffragio e di ricordo grato per Don Roberto Tramontana, chiamato a Dio quasi quattro anni fa, il 2 dicembre 2018, è stata celebrata questo giovedì nella parrocchia di San Clemente Papa a Latera, il borgo nel viterbese dove era nato il 23 marzo 1948 e dove era tornato per guidare quella comunità locale, dopo il suo primo servizio da parroco a Tessennano dal 1978 al 2000.

L’occasione è stata il desiderio dei suoi familiari e dei suoi parrocchiani di ricordare il 50° della sua ordinazione sacerdotale, appunto il 25 ottobre 1973.
Se don Roberto fosse stato ancora nel tempo dell’esperienza terrena, avrebbe certo reso grazie a Dio del suo sacerdozio, come ogni giorno e con speciale gioia in questa data anniversaria celebrando la Messa ed alzando con le sue mani segnate proprio cinquant’anni prima, con il crisma dell’unzione sacerdotale, il suo calice con l’Eucarestia.


Lo ha fatto per lui il suo successore, il parroco di Latera don Terence Nukandu, coadiuvato dal diacono don Nello, che ha usato in questa particolare occasione proprio quel calice, aderendo al desiderio dei fratelli di don Roberto, Davide e Luigi, della sorella Francesca, che è presidente dell’Azione Cattolica locale e degli altri familiari.
Quella di don Roberto era stata una vocazione per lui subito chiara, che lo aveva spinto ad entrare in seminario a Viterbo, prima nel minore di Montefiascone e successivamente nel maggiore di Santa Maria della Quercia. Poi la sua è stata una vita dedicata totalmente all’altro, alla sequela del Vangelo, con umiltà e rispetto per il prossimo.

In un luogo dove il cammino della Chiesa si mostra ‘ricco di operai per la messe del Signore’ – sono diversi i sacerdoti nati a Latera ed impegnati nel ministero nella diocesi di Viterbo – don Roberto viene ricordato come una persona mite e buona che ha lasciato un grande messaggio di amore, con il suo impegno nella cura delle anime e la sua attenzione per i più bisognosi, come testimonia anche il suo servizio di cappellano in due case di cura viterbesi, oltre che del monastero Regina Pacis di Cura di Vetralla.
A suo significativo epitaffio si potrebbe citare quanto scrisse Giovanni Paolo II nella Lettera ai sacerdoti del Giovedì Santo del 1986 citando il Santo Curato d’Ars «il segreto della sua generosità si trova senza dubbio nel suo amore a Dio, vissuto senza misura, in costante risposta all’amore manifestato nel Cristo crocifisso».

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
