“Chiediamo scusa per il modo assolutamente inadeguato con cui è stata affrontata una tragedia come il triste e improvviso decesso di un nostro dipendente, il signor Moisés Santos. Lasciare il punto vendita aperto, invece di chiuderlo immediatamente, è stato un grave errore”.
Si sono giustificati così i responsabili di Carrefour in Brasile, rispondendo alle richieste di chiarimento, dopo che i clienti hanno postato sui social le foto
La drammatica e cinica vicenda si è verificata venerdì scorso a Recife, in Brasile. L’uomo deceduto, Manoel Moisés Cavalcante, era un lavoratore del supermercato, aveva 59 anni ed era addetto alla promozione di alcuni prodotti. La notizia è stata confermata da Globo.com, una delle principali testate giornalistiche del paese. I clienti, indignati, hanno scattato alcune fotografie che poi sono state pubblicate sui social network. Le immagini ritraggono il corpo di un uomo senza vita, coperto con alcuni ombrelloni, semplicemente per non perdere clienti e quindi incassi.
Questo è accaduto in Brasile, perché per il dio ‘quattrino’ è stato deciso dai dirigenti di tenere aperto il negozio della catena Carrefour.
Le foto sono virali ed hanno fatto il giro del mondo.
Così non si può fare a meno di chiederci: quanto vale una vita, quanto vale la vita?
Proprio Papa Francesco in un’udienza nello scorso marzo dalla Biblioteca privata aveva xetto: “Ogni vita umana, unica e irripetibile, vale per se stessa, costituisce un valore inestimabile”.
Ed allora che razza di messaggio si sta trasmettendo alle future generazioni? Ogni vita umana, dall’inizio alla fine, va rispettata, va tutelata. È la via per la pace, la libertà dalla schiavitù dall’egoismo, da mammona.
In occasione della Giornata Nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra e del lavoro, Papa Bergoglio ha sottolineato che: “Non c’è vita, dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte. È l’egoismo. Se io vivo per me stesso, sto seminando morte nel mio cuore”.
Speriamo che le scuse in questa occasione siano davvero un sussulto di coscienza.
Foto tratta dal web

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

