Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano“.  Parole di Madre Teresa di Calcutta, molto attuali, sicuramente incisive. A rendere meno pesante la vita ai meno fortunati, quindi ad accendere una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, è Fedele Termine.

Siamo a Catania, in via Fra Giarratana. Ormai è da tempo che continua il suo “miracolo d’amore” su una panchina divenuta, ormai, la “panchina della solidarietà”.

Fedele Termine

In questi tempi così difficili, non si arriva più a fine mese. Molte persone si trovano in un disagio tale, che lo stipendio è insufficiente a compensare a tutte le spese necessarie per mandare avanti la famiglia.
È un fenomeno chiamato  “working poor”, un dato allarmante.

Eppure Fedele Termine prosegue nella sua missione sociale ed ogni sera, su quella panchina, continua a lasciare latte, chili di pane del suo panificio, olio, frutta e tanto altro. Una sorta di centro di raccolta per i bisognosi e per gli immigrati.

Tutto è iniziato quando  la mamma di una bambina ammalata, gli aveva chiesto di portarle del pane rimasto al negozio,  perché non aveva la possibilità di sfamare la figlia.

Il fornaio dal cuore d’oro non ha esitato e si è prodigato ad aiutare una mamma in difficoltà che gli chiedeva aiuto.
Non si è tirato indietro e continua a farlo ancora oggi con amore e generosità. Si chiama altruismo, un gesto semplice, eppure così nobile, perché, come ha detto Papa Francesco all’udienza con i partecipanti al congresso annuale dell’Unione ciclistica europea lo scorso marzo, “Anche nella vita è necessario coltivare uno spirito di altruismo, di generosità e di comunità per aiutare chi è rimasto indietro e ha bisogno di aiuto per raggiungere un determinato obiettivo”.

A Caltanissetta, dal forno ” Il Pane”  Fedele Termine pratica l’amore gratuito verso il prossimo, a prescindere dal conto in banca e dal colore della pelle dei meno fortunati.
Un gesto che porta a riflettere, perché il Signore bussa alla  nostra porta proprio con il volto delle persone bisognose, di chi si trova in difficoltà e noi siamo chiamati ad aprire.
Così  rendiamo presente Cristo e il suo amore in mezzo agli uomini. Un miracolo d’amore, appunto.

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