La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

18 aprile 2021, III Domenica di Pasqua  – Anno B

… lo avevano riconosciuto nello spezzare il pane… (Luca 24, 35).

Vorrei capire. Passano ore insieme al maestro creduto morto. Parlano e ascoltano. Scambiano idee e tristezza. Ma non si accorgono che è “Lui”. Poi un semplice gesto, “spezzare il pane”, riporta alla loro memoria una presenza. E mentre alzano gli occhi … “Lui” sparisce… Non entro nei dettagli di questa esperienza spirituale bellissima, che sembra essere presente frequentemente nei racconti biblici. Ricordo ancora: i Vangeli non sono cronaca per i giornali quotidiani. Vanno letti con gli occhi dell’anima che cerca di penetrare il senso della vita illuminata dalla fede. “… nello spezzare il pane…” si resero conto che il Signore era con loro. Un altro frammento della liturgia che celebriamo insieme ogni domenica. Il Signore era il “PANE” che alimentava la comunità dei credenti. E la comunità era come invitata a diventare un “PANE” per la vita del mondo. Quel pane non era più farina e acqua, ma vita e luce per un universo che si trasformava in banchetto di festa. Era il vero dono gradito a Dio. PANE? Era un pane dai nomi più diversi:

Servizio e Lavoro onesto,

Carità verso i fragili e gli abbandonati,

Grembiule per lavare le immondizie del mondo,

Sedia per gli stanchi della vita,

Sollievo per gli ammalati,

Accoglienza per chi deve fuggire,

Perdono per i peccatori pentiti,

Misericordia e Compassione, Sorriso e Pazienza…

………….

Se cercheremo di vivere così (e non è facile… per me non lo è!) il mondo, in cammino per le strade, riconoscerà la presenza del Signore e Maestro Gesù. Lo riconoscerà nello “spezzare” quel pane che noi, tu ed io anche, sapremo regalare con la nostra vita (vedi Rom 12, 1).

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