La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.
26 settembre 2021, XXVI Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B
“… non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me. Chi non è contro di noi, è per noi” (Mc 9, 38)
Le letture potrebbero suggerire tante riflessioni. Oggi ne prendiamo una dal Vangelo.

Ma leggendola dentro la celebrazione della “107ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato”. Il tema “Verso un noi sempre più grande”. Papa Francesco nel suo messaggio inizia con La storia del “noi”. Se avete tempo andate a leggerla (oggi è pubblicata su Sosta e Ripresa). Aiuta a crescere nella fede e aiuta la Chiesa a diventare sempre più cattolica. Il Popolo di Dio è molto più grande del registro dei battezzati. Un amico mi ha scritto: “Chiesa per me, non credente, è un luogo dove sento la potenza della condivisione di un intimo senso di appartenenza a uno stile, a comune radici, a una civiltà, da cui muovere per abbracciare ogni altra e diversa espressione culturale e spirituale”. Per me è un non credente che capisce la vera fede e non avrei problemi a farlo parlare in Chiesa. Diversamente da quei credenti che credono a casaccio. Il Papa termina il messaggio con questa preghiera:
“Padre santo e amato, il tuo Figlio Gesù ci ha insegnato che nei Cieli si sprigiona una gioia grande quando qualcuno che era perduto viene ritrovato, quando qualcuno che era escluso, rifiutato o scartato viene riaccolto nel nostro noi, che diventa così sempre più grande. Ti preghiamo di concedere a tutti i discepoli di Gesù e a tutte le persone di buona volontà la grazia di compiere la tua volontà nel mondo. Benedici ogni gesto di accoglienza e di assistenza che ricolloca chiunque sia in esilio nel noi della comunità e della Chiesa, affinché la nostra terra possa diventare, così come Tu l’hai creata, la Casa comune di tutti i fratelli e le sorelle”. Amen.
