“Tendi la tua mano al povero” è il tema della Giornata mondiale dei poveri, che si celebra domani, 15 novembre. Tendere la mano, sempre e in particolare in questo tempo reso più difficile dalla pandemia del Covid-19, significa agire, accogliere, accettare, ascoltare, significa abbattere le barriere dell’indifferenza e dello scarto, come ci dice con fermezza Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata.

Se ne è parlato ieri nel programma di approfondimento sociale “Siamo Noi” di Tv2000, l’emittente della Conferenza episcopale italiana.

Tra i numerosi ospiti della conduttrice Gabriella Facondo,

compreso don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, c’è stato in collegmento da Viterbo don Alberto Canuzzi, presidente del Ce.Is San Crispino.
Il Ce.IS (Centro Italiano di Solidarietà), fondato alla fine degli anni ’60 a Roma da don Mario Picchi per affrontare i problemi derivanti dall’emarginazione e dal disagio giovanile e familiare, puntò all’inizio i suoi sforzi sulla sensibilizzare dell’opinione,pubblica sui temi delle guerre, della fame, della povertà e appunto del disagio giovanile. Ma proprio sotto questo aspetto ben presto si trovò ad affrontare la diffusione del consumo di droghe giunta a livelli allarmanti ed è oggi conosciuto soprattutto per la sua azione di recupero di quanti precipitano nella tossico dipendenza.
La struttura di Viterbo nacque negli anni ’80 per volontà dell’allora vescovo Fiorino Tagliaferri che ne affidò la guida appunto a don Alberto Canuzzi. Nel suo intervento nel programma televisivo, il sacerdote viterbese ha spiegato il senso di un quarantennale impegno accanto a questo particolare tipo di povertà, per accogliere, supportare, guidare quanti la droga ha privato della loro libertà.

«Quando il vescovo si rese conto di come fosse un tipo di povertà la perdita di sé attraverso gli stupefacenti – ha detto don Alberto – mi disse di creare qualcosa. Da quel momento in questa struttura centinaia, di migliaia di ragazzi che avevano perduto la loro libertà, la povertà più più terribilie che un uomo possa avere, la stanno riacquistando. Quindi è un cammino che loro fanno, nel quale riacquistare quello che avevano perduto attraverso le sostanze, attraverso il gioco d’azzardo, attraverso varie dipendenze per cui non erano più liberi liberi».
In questa comunità , quindi, tendere la mano a questi ragazzi significa «sentirli poveri, significa amare queste persone che hanno bisogno di riacquistare quello che avevano perduto – sottolinea don Alberto -. Quando usciranno da questa porta, troveranno quel sorriso in quella libertà di prima, quindi è un dono e noi diamo loro l’opportunità di acquistarlo».

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
