Venerdì 13 dicembre 2024 è stato reso omaggio alla figura della Professoressa Tommasa Alfieri(1910 – 2000), una figura di donna, laica, consacrata al Signore e misconosciuta silenziosa anticipatrice del Concilio Ecumenico Vaticano II. Ha attraversato l’intero secolo XX interfacciandosi con figure come Armida Barelli (Azione Cattolica), Chiara Lubich (Movimento dei Focolari), A. Ciambellotti (Centro Italiano Femminile) e con figure di spicco della Chiesa come Mons Montini (futuro san Paolo VI), il Cardinale Luigi Traglia, il Cardinal Pietro Pavan. Il suo servizio alla Chiesa, in particolare alla Santa Sede, fu caratterizzato dalla riservatezza e dal nascondimento.
L’occasione di questo omaggio è stata la presentazione dell’ultimo libro del Professor Edoardo Prandi che, sugli sviluppi della sua ricerca e catalogazione sull’archivio dell’Alfieri messe a stampa nel libro “Il nuovo della sostanza” (2015), ha raccolto in maniera più organica gli insegnamenti spirituali di lei nel libro: “Dove c’è l’essenziale” presentato appunto nella serata. Pierluigi Natalia è stato l’organizzatore ed il “padrone di casa” nella sala del Vicariato di Roma intitolata al Cardinal Ugo Poletti, avvalendosi anche, della presentazione da parte del Cardinal Agostino Marchetto
La Redattrice dell’Osservatore Romano Silvia Guidi è stata la relatrice della serata commentando le varie parti del lavoro di Prandi. In effetti nel corso dell’esposizione ha tradito un coinvolgimento personale più che professionale, ritrovando nei brani delle lezioni della Alfieri un proprio percorso di ricerca spirituale, una consonanza, tutta al femminile, con le proprie aspirazioni di fede, alla propria vocazione riconoscendo nelle sue parole la straordinaria freschezza che hanno molti profeti. Anche l’autore, Edoardo Prandi presentando il suo lavoro e sottolineando la grande mole di materiale sistemato (molto ancora da studiare) ha spiegato che ha raccolto gli insegnamenti spirituali più rappresentativi.
A conclusione dell’incontro è stato chiamato a dare la sua testimonianza di discepolo ed erede spirituale Mario Mancini che ha proiettato una serie di immagini della “Signorina Masa” dalla sua fanciullezza ai suoi ultimi anni di vita, concludendo con la registrazione della signorina che legge una pagina del libro sulla Madonna: “Parlando con Lei” da lei scritto 70 anni prima. Mancini ha accompagnato la carrellata audiovisiva, che mostrava il volto umano della “Profetessa Masa”, rivelando più che altro le sue doti umane e pratiche, di dedizione alla Chiesa ed ai suoi figli spirituali. In questo Mancini ha richiamato un concetto, già espresso da Silvia Guidi, di Tommasa Alfieri “madre” che, come consacrata laica, ha speso tutta sé stessa per i suoi discepoli che voleva portare alla perfezione, nutrendo per loro un affetto quasi “viscerale” prettamente materno.
Lei stessa ricordava spesso Santa Caterina da Siena che, ad una mamma che protestava il fatto che il figlio si fosse impegnato totalmente nel gruppo dei caterinati, rivendicando di averlo messo al mondo lei, rispondeva: “Voi l’avete generato una volta alla vita terrena, io l’ho generato infinite volte alla vita del Cielo”

