I novecento anni della chiesa di Santa Maria in Castello  saranno ricordati domani, 20 maggio, a Tarquinia, con una celebrazione presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza.

Uno dei simboli più straordinari della città, capolavoro assoluto del romanico, architettura dello spirito e monumento nazionale, è uno dei simboli più straordinari della città.

S.Maria in Castello, Tarquinia
Santa Maria in Castello, Tarquinia

La posa della prima pietra di questo tempio, che incarna nove secoli di vita spirituale e civile del territorio, avvenne nel 1121. I lavori di costruzione si prolungarono per quasi cento anni e finalmente, il 20 maggio 1208, la Chiesa venne dedicata.

Proprio nell’anniversario della consacrazione, la giornata inizierà con il ritiro diocesano del clero guidato da monsignor Guido Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, sul tema “La Regina di tutto il creato”.

Alle ore 11.30 la Messa solenne presieduta dal vescovo e aperta ai fedeli. I canti liturgici saranno eseguiti dalla Cappella Musicale del Duomo di Tarquinia, diretta da Walter Rosatini e accompagnata, all’organo, dal maestro Luca Purchiaroni.

L’ingresso in chiesa sarà consentito nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e nel limite dei posti disponibili.

Condividi