Quando un attore dà testimonianza 

Ci sono tanti modi, di solito a pagamento, con i quali un attore o un qualunque personaggio pubblico può farsi “testimonial” di qualcosa. E ci sono i modi, gratuiti, di usare la propria visibilità, per dare testimonianza di qualcosa che non si può mercanteggiare.

Questo modo diverso appartiene a Pierce Brosnan, un  attore amato ed apprezzato, conosciuto da molti soprattutto per aver interpretato in quattro film, tra il 1995 ed il 2002 il ruolo di James Bond, l’agente 007 dello spionaggio, al servizio di Sua Maestà britannica.

Pierce Brosnan
Pierce Brosnan, 007 James Bond

Brosnan è  irlandese e non ha fatto mai un mistero della sua fede cattolica. E a questa ha improntato un suo recente intervento televisivo durante la pandemia del Covid-19 im videochiamata con il seguito programma The Late, Late Show, condotto da  Ryan Tubridy sulla Rte, l’emittente nazionale irlandese. A colpire  è stata la certezza interiore che ha espresso nell’intervista, l’abbandono fiducioso a Dio in questo tempo difficile: «L’unica certezza è che devi solo prendere ogni giorno come viene, essere nel presente e sperare e pregare», ha detto. Un virus di fiducia da opporre al virus che ha sconvolto le nostre vite, anche sfruttando le tecnologie che consentono di restare vicini agli altri anche in tempo di quarantena. Brosnan in più occasioni, aveva già  parlato del valore della preghiera che lo ha sorretto anche nei periodi più bui, come quando è morta  di cancro la sua prima moglie, l’attrice australiana Cassandra Harris. Ma stavolta è sembrato che non parlasse per fatto personale, né del suo personale rapportarsi a Dio.

Ovviamente non si tratta dell’intervento di chiè rivestito di autorità,  non è il suo un magistero ecclesiale. Eppure questa testimonianza di un laico non si discosta poi tanto dalle paole di Papa Francesco all’Udienza generale, anch’essa trasmessa solo per televisione:  “Vi incoraggio ad essere sempre fiduciosi nella misericordia di Dio e generosi con il prossimo, specialmente in questi tempi di incertezza”.

Incertezza, certo, né potrebbe essere altrimenti durante una pandemia, ma anche un tempo per riflettere, per  per guardarci dentro. “Il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è” come  ha detto sempre il Papa due giorni dopo, pregando per la fine della pandemia in una piazza San Pietro vuota e desolata.

Fede, fiducia, amore per il prossimo. Tre cardini fondamentali per tutti noi. In questa cosiddetta fase 2 possiamo guardare con speranza alla nuova situazione che stiamo vivendo, ma se vogliamo farlo con fede, se questa speranza deve sostanziarsi in fiducia, ci serve la la consapevolezza che «È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri. E possiamo guardare a tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita», come ha detto Papa Francesco pregato  in quella serata piovosa di un tempo drammatico, scandita da preghiera, speranza, fiducia.

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