Una cerimonia composta e nel pieno rispetto  delle norme anti-Covid-19 con la quale  la comunità della parrocchia del Sacro Cuore di Viterbo si è stretta accanto a don Flavio Valeri per l’ultimo saluto  alla sua mamma Carla.

Un raggio di sole ed un venticello accarezzavano la bara poggiata sul pavimento del campetto da basket, adiacente alla Chiesa, per espressa volontà del figlio, don Flavio, appunto.
L’ultimo saluto ad una mamma sempre accanto ai suoi figli, presenziato dal vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ed il presbiterio della Diocesi.
Il vescovo di Viterbo nella sua omelia  ha sottolineato quanto la Parola del Vangelo dia luce alla nostra esistenza, anche nel dolore.
“Questo fine illumina la nostra esistenza – ha affermato il vescovo – la  parola del Vangelo dà spessore a questo incontro. Non sia turbato il vostro cuore: la perdita di una persona che ha amato ed è stata amata, produce sofferenza”.
Nel proseguire ha evidenziato il senso del distacco dai nostri cari, caratterizzato dalla presenza fedele del Signore.
“Il Signore ci sostiene ed il senso è camminare alla luce del Vangelo, per raggiungere quel posto che ci è stato riservato.
Dare il saluto ai  familiari, significa credere che i nostri defunti vivono la vita vera, ci sono vicini, alla luce della fede che sostiene la nostra esistenza.
Dare il nostro saluto a una mamma, significa ringraziare Dio che l’ha donata, per l’amore con cui ci ha circondato e sorretto.
Una mamma è vita donata nella gratuità, senza nulla chiedere in cambio, o poco. La quotidianità dele fede che ci aiuta ad andare avanti, affidandoci a Dio”.

In conclusione il vescovo Fumagalli ha ricordato quanto diceva sempre sua madre: “Iddio ci aiuterà”, ribadendo come esempio la certezza delle mamme, l’affidamento.

Presente alla cerimonia una rappresentanza del Gruppo Volontari Sezione Anps della Questura di Viterbo.

Viterbo, Parrocchia Sacro Cuore

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