Busto di Sant'Antonio

La benedizione della reliquia di sant’Antonio su Padova dal cielo, grazie a un elicottero messo a disposizione dall’Esercito italiano, è stato forse il momento più spettacolare della cebrazione, sabato 13, della festa del Santo, forse il più venerato nel mondo, ma non è stato l’unico modo con il quale la città d’adozione del santo (che come noto era nato a Lisbona) ha manifestato la sua devozione, nonostante le perduranti costrizioni imposte dalla pandemia del Covid-19.

Busto di Sant'Antonio

L’elicottero con il  busto dorato con la reliquia del mento, accompagnata da  padre Oliviero Svanera, rettore della della Basilica del Santo, officiata dai francescani conventuali, e dal delegato vescovile per la vita consacrata, monsignor Alberto Albertin,  ha sorvolato i luoghi simbolo delle zone colpite dal virus.

Sant'Antonio da Padova, 13 giugno 2020

Il velivolo, con a bordo anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, è decollato alle 12.30 dall’aeroporto  militare Allegri per raggiungere da prima Schiavonia, dove la reliquia ha sostato per una breve benedizione dinanzi all’ospedale, e ha poi  proseguito  per sorvolare Merlara, Vo’ Euganeo, Camposampiero, il carcere  Due Palazzi di Padova e tutta la città. . Infine, al termine della Messa delle 17, presieduta da padre Roberto Brandinelli, -superiore provinciale dei frati minori conventuali.

La reliquia è stata portata in processione  all’interno della basilica e sul sagrato. Sempre nel pomeriggio, i frati della Basilica hanno portato la statua lignea di santAntonio davanti all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale cittadino, per un altro intenso momento di preghiera guidata dall’arcivescovo Fabio Dal Cin, delegato pontificio per la basilica di sant’Antonio in Padova e per la Santa Casa di Loreto, e dallo stesso padre Svanera, momento al quale hanno partecipato le autorità cittadine.

Nessuna processione per le vie cittadine, dunque, neppure quella tradizionale del transito che solitamente parte da Camposanpietro per raggiungere il santuario dell’Arcella, che conserva il sacello da secoli tramandato come il luogo della morte del santo, ma solo cerimonie rispettando le norme. Così come tali norme hanno rispettato i tanti fedeli con  mascherina presenti davanti alla basilica, dove i posti erano  contingentati,  per le otto messe della giornata dedicata al santo.

Virtuali sono stati anche i tradizionali gesti di devozione che in questa festa si moltiplicano. Il sito web dedicato e interattivo www.13giugno.org ha permesso anche di interagire digitalmente: si potuto “toccare” la Tomba del santo; scrivere una preghiera che i frati stamperanno e vi deporranno; accendere una candela virtuale;  ricevere a casa il pane benedetto di sant’Antonio; fare una donazione alla  Caritas antoniana.

Alla vigilia, durante una serata con un concerto in basilica, erano stati presentati  i microprogetti che la Caritas antoniana in questi mesi ha realizzato in varie regioni d’Italia per sostenere poveri e famiglie in difficoltà economica a causa del coronavirus, e il “Progetto 13 giugno 2020” a favore delle vittime degli attentati terroristici nello Sri Lanka lo scorso anno. Dall’inizio della pandemia fino a fine maggio, in 9 regioni d’Italia, Italia sono stati attivati 12 progetti per un totale di 564.288 euro di finanziamento. Complessivamente i progetti per lo Sri Lanka e per l’emergenza coronavirus ammontano a oltre 1 milione e 47mila euro. L’attività della Caritas antoniana nel 2019 ha invece toccato i tre milioni e 360 mila euro di investimenti caritativi di cui hanno beneficiato oltre un  milione e 130 mila persone in 41 paesi. Al centro di tali progetti c’è stata soprattutto l’Africa e il problema dell’accesso ai servizi sanitari di base. Il 71 per cento dei finanziamenti ha sostenuto nel continente 85 progetti (sui 130 complessivi) distribuiti in venti Paesi.

Anche in questa festa diversa, da tutta la città e non solo tante persone hanno affidato al “santo dei miracoli” le loro attese, speranze, preghiere nella certezza certe che le avrebbe portate a Dio. Soprattutto dai luoghi segnati dal dolore, il volo di quell’elicottero è stato vissuto all’insegna della speranza di tempi migliori, ma anche nella fiducia nell’intercessione del santo.

Un affidamento pieno,  un rinnovato patto di fiducia, basato su un amore e su un’invocazione plurisecolari che continuano a non deludere.

Foto tratte dal web

Sant'Antonio da Padova benedizione dall'elicottero

Video dell’Esercito italiano

Possa questo volo simbolico di Sant'Antonio estendersi sui cieli di tutta la nostra stupenda Italia e aiutare tutti…

Pubblicato da Esercito Italiano su Sabato 13 giugno 2020

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