L’11 aprile del 1971 il Vescovo di Viterbo Mons. Luigi Boccadoro nel giorno di Pasqua, con decreto vescovile costituiva ed erigeva la nuova Parrocchia che dedicò ai santi Valentino e Ilario primi martiri della Chiesa di Viterbo ed evangelizzatori della Tuscia e la affidava alla cura pastorale del primo Parroco don Armando Marini.

C’era il territorio parrocchiale, ma mancava la Chiesa. I pochi fedeli presenti nei primi anni nel territorio si radunavano nella piccola cappella della Villa Cecchetti per poi trasferirsi in un locale nell’attuale piazzetta di Villanova. Nel frattempo oltre ai locali parrocchiali e al campo sportivo, nel 1973 fu costruito la prima chiesa in prefabbricato rimasta aperta al culto fino al 2013. Nel 2013 su impulso di S.E. il Vescovo Lino Fumagalli, sono iniziati i lavori di costruzione della nuova Chiesa e la riqualificazione dell’intero complesso parrocchiale con i fondi messi a disposizione dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) 8XMILLE alla Chiesa Cattolica, fondi della Diocesi e della Parrocchia. Il 26 settembre 2015 con una Solenne Celebrazione Eucaristica, alla presenza del popolo di Dio, autorità, maestranze e sacerdoti, il Vescovo Lino Fumagalli dedicava la Chiesa ai Santi Martiri Valentino e Ilario e consacrava l’altare per il sacrificio eucaristico. Il 13 giugno 2020 invece si sono conclusi i lavori di riqualificazione del Centro Pastorale che oggi mette a disposizione dei fedeli ambienti ampi e rinnovati: dal teatro all’oratorio, dalla sala conferenze alle aule di catechismo, dalla palestra ai campi da gioco. Da quell’11 aprile 1971 sono trascorsi  cinquant’anni, nei quali la parrocchia ha vissuto “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce” degli abitanti del quartiere e oggi siamo tutti riuniti Pastore e gregge, per festeggiare questo traguardo e ringraziare il Signore per la bontà dei suoi doni. Celebrare il  Giubileo non significa preparare grandi eventi e grandi manifestazioni, ma, riprendendo il tema tanto caro al Servo di Dio, il Papa Giovanni Paolo II quando indisse il Giubileo del 2000, celebrare il giubileo significa anzitutto convertirsi.

Anche per noi quindi, Giubileo significa chiedere al Signore che ci dia il dono della conversione, del perdono reciproco, dell’unità, della pace per la nostra comunità. In questo particolare anno di grazia, il nostro pensiero va a tutte quelle persone che in questi cinquant’anni hanno costruito la nostra realtà parrocchiale: dai vescovi ormai defunti Mons. Boccadoro, Mons. Tagliaferri e Mons.Chiarinelli e ai Parroci e Sacerdoti che hanno servito questa comunità (don Armando e don Bruno Marini, don Gianluca Scrimieri, don Mauro Manzoni, don Santino Giulianelli, don Marco Petrella, don Dante Daylusan, don Emanuele Germani), ai diaconi, ai religiosi  e a tutti quei laici che con la loro santità, il loro sacrificio, la loro dedizione, la loro generosità, il loro buon esempio  hanno nutrito ed arricchito la vita della nostra Parrocchia. Per questa felice circostanza il Papa ha concesso a tutti i fedeli in questo anno 2021-2022 l’indulgenza plenaria alle condizioni stabilite dalla Penitenzieria Apostolica. Anche le sacre reliquie dei Santi martiri Valentino e Ilario, per gentile autorizzazione del Vescovo Mons. Lino Fumagalli, custodite nella Chiesa Cattedrale da più di 700 anni, saranno portate sabato 10 aprile alle 18 in Parrocchia e sosterranno per alcuni giorni nella nostra chiesa parrocchiale per la venerazione e la preghiera dei fedeli.

La Solenne Celebrazione Eucaristica di domenica 11 aprile si terrà alle ore 18.00 nella chiesa parrocchiale dei Santi Valentino e Ilario e sarà presieduta dal Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli alla presenza delle autorità e del popolo di Dio.

L’azione liturgica sarà animata dal coro parrocchiale diretto da Silvana Quattrone e dal quartetto di ottoni “Stabat Quater” accompagnato all’organo dal M° Matteo Biscetti. La diocesi trasmetterà la celebrazione in diretta streaming sui canali social della diocesi (facebook: Diocesi di Viterbo – Youtube: Diocesi ViterboTV)

Parrocchia di Villanova, Viterbo

Condividi