Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della Santa martire Lucia, la Questura di Viterbo si prepara al S. Natale, con la celebrazione di una Messa.
La suggestiva chiesa di Sant’Andrea, al quartiere di Pianoscarano, ha accolto il Questore di Viterbo, Massimo Macera, accompagnato dal vicario Paolo Di Domenico, il Capo di Gabinetto Tiziana Cencioni, il capo della Digos Fabio Zampaglione, il dr. Riccardo Bartoli ed alcuni rappresentanti della Questura e dell’ Anps sezione Viterbo.
Una cerimonia molto coinvolgente officiata da don Flavio Valeri ed animata dal Coro della Questura che ha eseguito alcuni brani molto emozionanti, legati alla tradizione natalizia. Un coro, questo della Questura viterbese che si prepara con impegno ed amore, offrendo ai presenti momenti emozionanti.
Al termine è stata letta la preghiera a San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato.
Ecco alcuni passi dell’omelia del cappellano della Questura, don Flavio:
“E come se fossimo nella grotta oggi. Sono contento che il questore Macera abbia deciso di prepararci al Natale in una Chiesa. Un modo degno di vivere il cammino di Gesù.
“Chi ha orecchi ascolti, Gesù”, è il suo insegnamento, un invito che oggi è rivolto a noi.
Perché, siamo a celebrare la liturgia di preparazione al Natale? Nelle sue liturgie la Chiesa non fa ricordi, ma celebra i memoriali.
Ricordi, sono i fatti del passato, il memoriale è il passato che siamo chiamati a rivivere, perché siamo chiamati ad accogliere il Mistero d’amore. È nel cuore, nella mente, nella famiglia ed anche in quella della Polizia di Stato che siamo invitati ad accogliere questo Mistero, che ha segnato la vita dell’umanità.
Accogliere questa Parola,quindi, perché diventi luce, stimolo. Oggi il Signore parla attraverso il profeta Isaia nella Prima Lettura. Parla al suo popolo, lo chiama “vermiciattolo di Guacobbe” e “larva di Israele”. Nessuno di noi è migliore dell’altro, con le sue miserie e fragilità.
Anche noi siamo verme e larva, strisciano e non permettiamo al bene interiore di esprimersi. Dobbiamo prendere coscienza di quello che siamo, senza paura di essere miseri. Gesù ha scelto una grotta, non ha scelto gli eruditi Egiziani, bensì un popolo di poveri e pastori.
Gesù scrive dritto sulle righe storte.
“Non temere”, dice il profeta Isaia e lo ritroviamo 365 volte nella Bibbia, perché è quello che ci dice ogni giorno, di non avere paura delle nostre debolezze. Lui ci dice: Ci sono io che ti amo con le tue fragilità e vengo a Natale per dire che nessuno è escluso dal mio Amore.
Il Natale è festa di impegno, i pastori i poveri sono i primi ad accogliere il Bambino, con l’ impegno di seguire lo stile di vita di Gesù Bambino. Ce lo consegna ancora una volta, facendosi umile, svuotando se stesso si fece piccolo. I modelli del mondo, a volte falsi, ci presentano un abbraccio reale irraggiungibile. Fatti piccolo: accettati, ama il tuo prossimo come te stesso, le debolezze. Accettiamo l’altro così come è. Essere piccoli, è vedere le esigenze dell’altro, senza fare finta di non vedere, questo è quello che il Signore chiede a noi, come suoi discepoli, per vivere quel giorno con la gioia di sentirsi amati e di accettarci.
Ci aiuti Santa Lucia, che è andata incontro alla morte, pur di testimoniare la fede”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”











