Armati dunque di fede e di opere buone, sotto la guida del Vangelo, incamminiamoci per le sue vie in modo da meritare la visione di Lui, che ci ha chiamati nel suo regno“.

Scriveva così San Benedetto. Il 9 luglio,  in occasione della memoria liturgica di questo Santo, è stata celebrata una Messa,  per la “rinascita dell’Italia e dell’Europa”, nella chiesa di santa Cecilia a Roma. A presiedere il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Gualtiero Bassetti.

L’occasione per riflettere, per assaporare, ‘spezzare la Parola’, in questa epoca del dopo lockdown, attraverso un monaco benedettino proclamato Patrono d’Europa, che ha ooerato per a portare il progresso cristiano alle popolazioni sparse dal Mediterraneo alla Scandinavia, dall’Irlanda alle pianure di Polonia.

Ora, più che mai, il suo messaggio è attuale, ora più che mai l’Europa in questa travagliata fase di cambiamento, sta cercando una propria identità.

Ad offrircerla il cardinal Bassetti: “Di fronte al rischio di una crisi epocale dobbiamo comportarci come San Benedetto: pregare e lavorare per la rinascita del nostro Paese, del nostro continente e della nostra civiltà”.

Anche Papa Francesco in un suo tweet scrive: “San Benedetto, patrono d’Europa, mostri a noi cristiani di oggi come dalla fede sgorga sempre una speranza lieta, capace di cambiare il mondo“.

Alla luce del Vangelo donne ed uomini devono guardarsi con amore, rispetto, generosità. È, questa, una fase delicata nella quale come sottolinea Gualtiero Bassetti “bisogna avere più coraggio di rimboccarsi le maniche e di mettersi a disposizione della comunità”.

San Benedetto da Norcia
San Benedetto, patrono d’Europa

La cura dell’altro, del più debole come è stato dimostrato fino a costo.della vira in piena pandemia da medici e paramedici.

Un’ Europa cristiana, dunque, come quella tracciata da san Benedetto da Norcia, ma solo se sarà in grado di riscoprire quei valori legati alla giustizia, all’eguaglianza, alla sostenibilità.

 

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