Apparve sopra un nespolo ad alcuni pastori, in forma di effige su una tegola dove era incisa l’immagine della Madonna con Bambino.
Così, La portarono a casa, ma il giorno successivo la tegola non c’era più. I pastori corsero nei pressi del nespolo dove l’avevano trovata. La trovarono li, su quella pianta da frutto, sulla stradina che scendeva dalle Dogane, verso il Rigo del Castello. Pregarono dinanzi a quell’effige ed al tramonto La riportarono in casa, chiudendoLa in una cassa.
Nonostante le precauzioni prese, il giorno seguente, l’immagine non era più nella cassa. Secondo quando tramandato, sembra che anche la terza volta, dopo averla riposta in un nascondiglio segreto, l’immagine tornò sul nespolo.
Si resero conto che si trattava di qualcosa di soprannaturale. Così fu deciso di costruire, proprio in quel dirupo, una chiesa di culto e la tegola venne posta in una nicchia sopra l’altare, dove ancora oggi è venerata devotamente.
Inizia così il culto della Madonna del Nespolo, molto sentito e partecipato a Roccalvecce.
Successivamente, nel1678, poiché la chiesina era stata quasi distrutta dalle intemperie, l’immagine va a finire nel castello della famiglia Costaguti.
Verso la fine del 1800, grazie all’ Arciprete Parroco di Rocca del Vecce, don Giovanni Sonni, iniziarono i lavori e con l’aiuto del popolazione di Roccalvecce e S. Angelo, venne realizzato il Santuario.
https://www.facebook.com/laura.ciulli.94/videos/1480868098844583/
Ogni anno, nella prima decade di settembre, si celebra con grande devozione la festa della Madonna del Nespolo.
Chi scrive sente particolarmente questa devozione, in quanto per anni mio padre ha frequentato quella comunità, con mons. Mauro Manzoni. Un legame silenzioso fatto di piccoli gesti, in una chiesina dedicata alla Madonna venerata sotto questo titolo.
Di seguito, la preghiera di affidamento e consacrazione a Maria, scritta dal vescovo + Fiorino Tagliaferri ed il programma dei festeggiamenti 2020, organizzati dalla Proloco di Roccalvecce.
Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, Madre dei cristiani e di tutti gli uomini, da secoli i nostri paesi di Roccalvecce e S. Angelo ti onorano e ti invocano col nome di Madonna del Nespolo. Sii presente in ogni nostra famiglia a custodire e consolidare l’amore e l’affetto sincero, disinteressato e generoso.
Raccogli nel vincolo della carità i nostri due paesi, perchè siano sempre di più comunità di cristiani convinti e coerenti, che sanno volersi bene per diventare testimoni e promotori di una fraternità che rimargini le divisioni, renda più serena la vita di tutti e risponda al desiderio ed alle attese di quanti sono dimenticati ed emarginati.
Sii conforto degli ammalati e degli anziani. Dona gioia ai nostri bambini e fa trovare ai giovani il coraggio di credere che Cristo e l’amico vero del loro infinito bisogno di vivere.
Sostieni il nostro cammino lungo i sentieri del Vangelo. Donaci una appassionata volontà di far più cristiana e più umana la vita di tutti e per tutti, o nostra Santa e bella Madonna del Nespolo.
+Fiorino Tagliaferri
Venerdì 4 settembre
Ore 20: cena in piazza e proiezioni di filmati e foto storiche di Roccalvecce;
Sabato 5 settembre
Ore 11: santa messa al santuario della madonna del Nespolo;
Ore 16,30: “Fai centro con le freccette” torneo di tiro a premi e “Stima del peso” di una spalletta in premio;
Ore 20: cena in piazza e musica dal vivo del duo “Roberto e Danilo” sax e piano bar;
Domenica 6 settembre
Ore 11: messa solenne in parrocchia;
Ore 16,30: performance in piazza del mago illusionista “Stefan Clod”;
Ore 19,30: apericena con piano bar in piazza
Martedì 8 settembre
Ore 17:30 santa messa solenne al santuario della Madonna del nespolo.
Info e prenotazioni: 3473692827

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”



