Un inedito, ma forse non troppo c’era da aspettarselo: Raffaele Luise poeta.
Il vaticanista RAI, con all’attivo oltre 100 viaggi al seguito dei Papi, inviato di guerra, esperto di dialogo interreligioso, autore di numerosi libri, esce con un libretto edito da Intermedie Edizioni.
Si tratta di “Solo Amore”, una interessante raccolta poetica, con la Postfazione di Isabella Gambini, editore e la prefazione di Moni Ovidia, attore – regista e cantante.
Una sorta di riflessione in poesia, al tempo della pandemia da Covid-19.
Raffaele Luise scrive in “Amore e pandemia”: ‘Un groviglio di passioni le radici condividevano lo stesso fango
che sui rami in alto
partorisce gemme a primavera.”
Versi che nascono dal suo animo, che trasmettono emozioni, colpendo il lettore. L’ amore per il Creato: “Qui abita il Dio della pace e della bellezza,
e forse di segreti tormenti.
Ma “laggiù” infuria l’Angelo sterminatore”.
La vita attraverso una delicata poesia, quindi, dove esprimere una sorta di lode al Creatore, in un profondo amore, perso nell’Universo.
Del resto, come diceva Monica Vitti, una delle più famose attrici del cinema italiano, con alle spalle quasi quarant’anni di carriera, “La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po’ dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo”.
Un valore assoluto, un amore assoluto racchiuso ed espresso poeticamente da una penna che regala emozioni dove, per citare Raffaele Luise, “Il vento si spegne, il silenzio torna assoluto.
Anche la poesia rimane impigliata, come il mio cuore, nella magica fusione di tempo ed eternità”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

