26ma Domenica T.O./C – 28 settembre
Le letture sono prese da Amos (cap. 6), il Salmo 145, la Prima a Timoteo (cap. 6) e poi il Vangelo secondo Luca (cap. 16). Nella prima a Timoteo, prima del brano che ascoltiamo oggi, san Paolo ci dice: “…Radice di tutti i mali infatti è l’amore per il denaro e per il suo desiderio alcuni si sono traviati abbandonando la fede e si sono procurati molti dolori, ma tu che sei uomo di Dio, rifuggi da queste cose, persegui la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la costanza, la mitezza…” (1 Timoteo 6: 9…). Guardiamo il mondo di oggi e non solo. Quando vediamo gente straricca che gioca con le finanze e sogna potere e privilegi e che poi parla di Dio e di Gesù Cristo… facciamo attenzione. Molta attenzione. Sono come mele bacate, ma belle all’esterno. Chi non vuole vedere la sofferenza dei poveri e dei diseredati, è inutile che mostri i crocifissi in mano o portati a spalla con le rotelle. Con loro non c’è Gesù Cristo o Dio di cui Gesù è il volto. Ma per avere la mentalità dello straricco non serve avere ville, aerei, alberghi… E noi, me compreso, sappiamo volgere lo sguardo verso chi aspetta di essere notato o facciamo come il ricco epulone nel Vangelo di questa domenica?… Esame di coscienza sulla nostra propria vita (io verso la mia). Con sincerità. Con umiltà. Con verità. Pronti a “vedere” come vanno le cose. E… non solo.
(Immagini per meditare e non solo…)
don Gianni Carparelli
