30ma domenica T.O./A – 25 ottobre 2026

Leggo dall’Esodo e gli occhi non credono a quello che leggo. Ma a chi parlava il Signore Dio? Sentite: “… non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra di Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano…”. Andate e leggete il testo considerato ”Parola di Dio” da chi sta vivendo il contrario. Ma non mi riferisco solo a loro. Perché sono princìpi da vivere da tutti anche da chi Dio lo ha messo nel cassetto degli avanzi. Il rispetto non è da rispettare perché è un ordine dall’alto, ma perché se noi lo uccidiamo, moriamo tutti, credenti e non credenti. La lettera ai Tessalonicesi poi ci introduce gentilmente alla parola di Gesù. Pensatela come volete: figlio-di-Dio (e da spiegare cosa voglia dire), profeta, rivoluzionario, inventato, saggio… Premetto a me piace e venero, anche se lo avessero costruito. Ma è un genio della civiltà umana e non perché sia un legislatore raffinato, ma perché ha intuito la radice della civiltà, non per le sue leggi positive (necessarie perché non siamo angeli), ma per la radice fondante di una “città di Dio” e non una “città Babele”. Leggete il Vangelo, cioè: leggiamolo e no solo. Capiamo anche bene la enciclica di Papa Leone di cui tanti parlano senza averla letta. E in questa settimana inventiamo un atto di amore per qualcuno. Mettiamo qualcuno tra le nostre braccia, come fosse un figlio nelle braccia di una madre.
don Gianni Carparelli
foto : (madre di Gustave Klimt)
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