33ma Domenica T.O./C – 16 novembre 2025
La fine del mondo avviene ogni giorno. Ogni giorno ci sono disastri, morte, abusi, violenze, ingiustizie… ma non è la fine. La “vera fine” è un’altra realtà nella quale dobbiamo credere e sperare, altrimenti non ci daremmo da fare per costruirla. E’ il regno di Dio che deve liberarsi della polvere troppo umana. E chi non vuole lavorare per costruirlo non ha diritto di “cibarsi di essa” e vivere di essa e con essa (“… chi non vuole lavorare non mangi”. Mia lettura di Ts 3). Sarà il Signore a “giudicare con giustizia…” (Salmo 97) e “…coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia…” (Lc 21) perché sono coloro che non vogliono lavorare per il bene di una comunità che vive nella giustizia, accoglienza, servizio, attenzione… Durante “questo tempo” abbiamo la opportunità di dare testimonianza:  Io cosa faccio? Tu cosa stai facendo? Dall’alto del mio spirito sento una voce: “… datti da fare. Non stare lì fermo ad aspettare soluzioni dal cielo. Il cielo è dentro di te anche se inquinato dalla vostra polvere umana non sempre attenta” … Ma attenta a cosa? Attenta a seguire i passi di quel nostro Signore  in cui diciamo di credere ma che spesso è solo una catenina al collo o tra le mani. Seguirlo non è facile… beh! Questo è vero., ma “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita…” (Vangelo di Luca 21). Non solo la nostra personale, ma la “VOSTRA, la VITA che è di TUTTI”.
( il disastro. Kim Phuc, Vietnam e la fraternità universale)
don Gianni Carparelli
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