Oggi 29 giugno 2026 sono sessant’anni di sacerdozio per don Gianni Carparelli assistente spirituale dell’associazione “Amici del Beato Domenico della Madre di Dio” venerato nella chiesetta rurale di Castel d’Asso S.Maria Mater Amabilis. Traggo quindi spunto da un suo post su Facebook per esprimere alcune mie e non solo, considerazioni sulla sua persona, premettendo prima, come suggerito dall’amico Mario  quanto segue: ”Il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo hai realizzato un percorso di Vocazione, di Preparazione , di Consacrazione ed è stato l’inizio di un altro percorso che, come quello dei due Apostoli Martiri ti ha portato oltre i mari per annunciare e condividere l’Incontro con il Mistero. Queste date sono una festa per te e per chi ti sta intorno”.

Tornando alle considerazioni di cui sopra, scrive don Gianni su FACEBOOK:

“Oggi a Castel d’asso nella semplicità alla quale siamo abituati mi sono ritrovato nei miei 60 anni di vita sacerdotale. Un anniversario denso di ricordi, di viaggi, di scritti, di lavoro e di relazioni…. Mi auguro di non aver lasciato troppi refusi …. C’era anche una coppia di amici dei quali avevo celebrato il matrimonio 54 anni fa prima di lasciare l’Italia …. c’erano amici della comunità ortodossa russa…. e saluti di tanti non presenti perché in giro per il mondo…. Il mio lavoro è stato abbracciare il mondo e ritrovare la presenza di Dio ovunque anche dove molti non vorrebbero vedercela. Tornando a casa ho ascoltato e meditato la sinfonia per piano e orchestra n. 2 in do minore, op. 28, di Rachmaninoff. Ci ho letto la mia vita e se me la sento ve la racconterò dicendovi del compositore e di quello che tutti affrontiamo anche se non ce lo diciamo. Grazie a Katya, Sandro, Mario, Mirella, Mariella…. e il gatto Pippa, la mia famiglia, la mia piccola famiglia a Castel d’asso, don Fortunato cardinale, don Ponziani…..e il card. di Toronto che mi ha inviato un regalo, semplice, ma significativo, una stola ricamata….. la regalerò a qualcuno.”

Esprimo un like su quanto scritto da don Gianni e d’istinto invio un mio commento:

“Ringrazio Dio per averti conosciuto e come me altre migliaia di persone certamente. Sei stato tessitore di comunità di fede e speranza in Castel d’Asso come certamente ovunque in giro per il mondo. Grazie per essere l’assistente spirituale dell’Associazione Beato Domenico Barberi venerato in Castel d’Asso perchè nell’esserlo ci hai comunicato con l’esempio, l’importanza dell’umiltà, della disponibilità verso l’altro senza distinzione di genere e, sopra tutto, senza pretendere nulla in cambio così come fece il Beato che sempre ricordi in ogni s.Messa. Grazie per averci insegnato a porre sull’altare, insieme all’eucarestia, ciò che di cristiano abbiamo fatto durante la settimana. Grazie per averci insegnato che la S. Messa è fuori dalle 4 mura in cui ci si ritrova la domenica. Grazie per tanti altri motivi che qui non elenco. Ti vogliamo bene amico caro. 

P.s. auguri per il “tagliando” che dovrai fare all’anca. Ti abbraccio”

Nel rileggermi  ho trovato commenti che condivido in toto per cui mi piace l’idea di riportarli in questo pseudo articoletto a ricordo di questa data così importante.

Da Carusotti Marco: “Carissimo don Gianni Carparelli, 60 anni di sacerdozio, 60 anni di sì detto fedelmente al Signore. Grazie per ogni Messa celebrata, per ogni parola di conforto, per ogni vita accompagnata con pazienza e bontà. In questo Giubileo di Diamante la ringraziamo di cuore e la affidiamo al Buon Pastore, perché continui a custodirla nella gioia e nella salute. Auguri, don Gianni, ad multos annos! Con stima e affetto….”

Da Antonella Gorini : “ Sessant’anni di bella chiesa, di calore umano profuso con generosità, di accoglienza per tutti, di chiarezza e coerenza nelle parole e nei fatti e uno straordinario regalo nella vita di tutti noi. Si è guadagnato l’affetto e la stima dei più e non è cosa scontata. A volte gli Angeli tornano ad essere carne per non farci sentire soli. Buon anniversario! ”

Da Maurizio Scala : “Tantissimi cari auguri Don Gianni. Una fortuna averla conosciuta e con lei, una chiesa nuova che scende a parlare con la gente per riavvicinarla ai valori cristiani”

Da Giuseppe Troiano: ”Carissimo cugino Gianni, tanti auguri da parte mia e della mia famiglia per i tuoi 60 anni di sacerdozio. Il Signore ti ha dato questo compito, di rappresentarlo e servirlo sulla terra, aiutando gli umili e i sofferenti e lo hai fatto nel modo più encomiabile possibile. Hai deterso le lacrime, curato le piaghe dell’anima, hai soccorso gli afflitti, il tuo sacerdozio è stato una continua offerta al Signore. Non hai solo pregato e fatto messa, hai anche praticato la carità di Dio, tra i poveri e i bisognosi. Hai riempito la tua vita attingendo al Mistero di Dio e di questo ti siamo profondamente grati.”

Da Katia, il giorno prima, :” Caro don Gianni, domani è per te, ma anche per tutti noi, un giorno importante da ricordare e festeggiare. È il giorno nel quale hai consacrato il tuo cuore e la tua persona a Dio. Una lunga “carriera” fatta di grandi emozioni, di generosità, di fatti decisivi ed alternativi, sempre guidati dallo spirito indomito che ti caratterizza. Hai portato una ventata di gioventù e modernità, hai “spolverato” vecchi mobili ed hai donato anima e corpo ai più deboli. Ora, come tessitore di questa comunità, stai proseguendo la tua carriera in un’ umile chiesetta di campagna a Castel d’Asso, circondata da papaveri rossi, prati, uliveti e tanta serenità. Un abbraccio di infinita gratitudine da tutti noi.”

che dirti, ora, caro don Gianni, se non … “Ce ne fossero di più come te pronti a scendere in mezzo alla strada, in mezzo alla gente, in mezzo alle miserie del mondo…” e tu mi risponderesti : “guardati attorno e vedrai che ci sono tante isole sparse qua e là …”. Dio ti protegga sempre.  

Sandro Mosè Toso

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