I giovani commentano
e attualizzano i Valori costituzionali della
democrazia repubblicana a ottanta anni dal
Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946.
Il parere di due studentesse del Liceo delle
Scienze Umane.
Stefano Stefanini
In occasione dell’ 80* della nascita della Repubblica
Italiana, coincidente con Il Referendum Istituzionale del 2
giugno 1946, dedichiamo una significativa edizione 
speciale della trasmissione “Fatti e commenti” andata in
onda sugli schermi di Teleorte ad una intervista con
Giorgia Martoccia e Asia Ranfi, studentesse del Liceo di
Scienze Umane di Orte, con la fattiva collaborazione della
prof. Angela Germana Fabbrica e la cortese disponibilità’
della dirigente scolastica prof. Viviana Ranucci.
L’intervista era stata curata dalla prof. Angela Germana
Fabbrica, fiduciaria della dirigente scolastica prof. Viviana
Ranucci, che ringraziamo ancora per la gentile disponibilità.
Ricordiamo che la forma di stato repubblicana che si
celebra con le Festa della Repubblica e’ scaturita dal
referendum istituzionale del 2 giugno 1946, ottanta anni fa,
con il quale il corpo elettorale, per la prima volta composto
anche dalle donne, scelse la Repubblica con 12.182.855
voti rispetto alla Monarchia che ottenne 10.362.709 voti.
Con le ragazze abbiamo approfondito i temi degli
articoli della Costituzione che ritengono più attuali,

come la realizzazione della persona, l’eguaglianza nelle
opportunità di ciascun cittadino, la libertà di
espressione del pensiero e la libertà dell’attività
economica.
Abbiamo commentato le motivazioni che animano gli
universitari e i giovani nel mondo per la tutela
dell’ambiente e del futuro della Terra, in questo delicato
periodo storico e per quale modello di società i giovani
intendono impegnarsi per il futuro.
Un accenno e’ andato da parte di Asia ai nuovi articoli
9 e 41 della Costituzione che sono stati inseriti dal
marzo 2022 in materia di tutela ambientale e della salute
come principio fondamentale della Repubblica.
Dal 9 marzo 2022 la tutela dell’Ambiente e’ entrata in
Costituzione, con la riforma degli articoli 9 “tutela
ambientale, biodiversità’ ed ecosistemi con paesaggio e
patrimonio storico e artistico” e 41 “iniziativa economica
non può svolgersi in danno alla salute e all’ambiente”
La Carta Costituzionale non sarà solo più green, ma
guarderà anche alle future generazioni.

Questi gli argomenti scelti dalle ragazze del Liceo di Orte.
Nell’articolo 9 si afferma che “La Repubblica (…) tutela

l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche
nell’interesse delle future generazioni” e che “la legge
dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli
animali”.
Nell’articolo 41 si afferma adesso che “L’iniziativa
economica privata (…) non può svolgersi in contrasto
con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla
sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute,
all’ambiente” e che “la legge determina i programmi e i
controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e
privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e
ambientali”.
Questa nuova versione dell’Art. 9 e 41della Costituzione è
particolarmente adatta a supportare le attività dell’Indirizzo
di Costruzione, ambiente e territorio e dei Licei Scientifico e
Scienze Umane: l‘Istituto superiore con l‘indirizzo di
Costruzione Ambiente e territorio predispone gli studenti al
rispetto e alla tutela del territorio, alla conoscenza di forme
sostenibili di sfruttamento del territorio e delle risorse
energetiche.
Giorgia e Asia hanno poi commentato rispettivamente gli
Articoli 3 e 4 della nostra Costituzione Repubblicana.

Nell’articolo 3 della Costituzione Italiana, ha sostenuto
Asia, si parla di eguaglianza tra i cittadini e delle azioni
che la Repubblica con i suoi organi deve attuare per
rimuovere gli ostacoli economici e sociali che,
limitando la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.

Per le intervistate la povertà, la provenienza da un ambiente
degradato, la scarsa istruzione possono creare
disuguaglianze tra cittadini che possono impedire l’esercizio
di diritti fondamentali.
Le studentesse hanno sostenuto che le diversità tra i
cittadini alimentano il dialogo sociale e la crescita culturale
dei popoli, evitando che le democrazie si trasformino in
regimi autoritari.
Il diritto dovere al lavoro sancito dall’art. 4 rappresenta
per Giorgia lo strumento tutelato dalla Costituzione per
realizzare la personalità dell’individuo per concorrere al
progresso materiale o spirituale della società.
Esigenza questa particolarmente sentita dai giovani che si
apprestano ad affacciarsi al mondo del lavoro.
Giorgia ha poi scelto di commentare l’art. 34 della
Costituzione che afferma il diritto all’Istruzione, con la
scuola aperta a tutti e l’impegno della Repubblica a
fornire mezzi come borse di studio e aiuti per gli alunni
capaci e meritevoli, ma privi di mezzi economici, per
raggiungere i gradi più alti degli studi.
L’istruzione rappresenta uno strumento essenziale per
la realizzazione individuale e la crescita sociale della
collettività’.
Il prossimo 2 giugno ricorrera’ l’80mo anniversario della
Repubblica Italiana.
Il 2 giugno 1946 si svolse infatti  il referendum sulla
forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare
condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di

un’Assemblea Costituente, a conclusione di un complesso
periodo di transizione segnato dalle azioni di movimenti e
partiti antifascisti e dall’avanzata degli alleati in un Paese
diviso e devastato dalla guerra.
Gli italiani, e per la prima volta le italiane, convocati alle
urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per
eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente cui spetterà il
compito di redigere la nuova carta costituzionale, furono
chiamati a cooperare  alla fondazione di una idea di
cittadinanza repubblicana che trovò nella Costituzione la
sua massima espressioni.
Buona Festa degli 80 anni della Repubblica!

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