AMBRA
Brama d’ambra
restando accucciati
sperando di mirar
il merlo,
nel fresco della valle
mi sottendo tra verdi frasche,
tendo la mano
suggendo ambrosia.
L’ombra resta sublime
fino alla venuta dell’imbrunire
intento a contare le gioie
che tardano a venire.
Ora le stelle sono padrone
senza cercare d’onore una menzione.
Rimane del firmamento la luce sospesa
che radente schiarisce l’essere ombra.Dal sogno 10 giugno 2026 ore 04,10

Condividi