AMICI DEL BEATO DOMENICO
Di Mario “Metodio” Mancini
L’Associazione che si richiama al Religioso Passionista viterbese Domenico Barberi (in religione
Domenico della Madre di Dio) fu fondata 45 anni fa. L’artefice di questo sodalizio fu il compianto
Vittorio Bonucci che conobbe Domenico in circostanze rocambolesche. Domenico era passato al
Signore già da 100 anni quando si imbatté nel Santuario, vicino Liverpool, che custodiva i suoi resti
mortali. Vittorio era prigioniero di guerra degli Inglesi, in un momento poco favorevole alla
fraternizzazione, ma la sua “viterbisità”, a sua insaputa, gli guadagnò le simpatie della popolazione
locale. Infatti allora, come ancora oggi, gli inglesi delle Midlands occidentali, avevano una grande
venerazione per il missionario passionista… “Meco della Palanzana”. Nelle condizioni difficili in cui
si trovava Vittorio questo fatto segnò la sua vita e finita la prigionia, la frequentazione con i devoti
inglesi continuò. Anzi, i rapporti si intensificarono quando il Papa San Paolo VI durante il Concilio
Ecumenico, a seguito di un approfondito processo canonico, proclamò Domenico: Beato, come
Apostolo dell’Ecumenismo. Con il sostegno del Vescovo di Viterbo (allora Mons Fiorino Tagliaferri)
e dei fedeli di Birmingham e Liverpool fu allora ristrutturata la Cappellina annessa al Casale
Molaioni. È questo il posto, a Belcolle/Merlano dove Domenico, orfano, fu accolto dallo zio
materno, fattore della tenuta, come garzone di campagna. È il luogo dove il religioso passionista
Molaioni ospitò i suoi confratelli esuli dal Ritiro passionista di Monte Fogliano, e intuì la vocazione
religiosa di Domenico. È il luogo, infine, dove Domenico sentì la chiamata a dedicarsi alla
promozione spirituale dei cristiani “fratelli separati” dell’Europa settentrionale. È il luogo che gli
amici di Domenico, oramai proclamato Beato, hanno curato come Cenacolo di preghiera e
accoglienza per diffondere la conoscenza del suo carisma. Eppure, ultimamente, l’associazione a
lui intitolata, ha dovuto rinunciare a questa frequentazione spirituale a causa del grave stato di
fatiscenza della costruzione principale, per traferirsi “reliquie” e bagagli nella Chiesa di Castel
d’Asso dove continua la sua venerazione. Non ha però abbandonato il Casale dove tutto ha avuto
inizio e la sua insistenza è sfociata in un serio e consistente progetto di recupero presentato dalla
provincia (come proprietaria) e finanziato dalla Regione.
Questo venerdì 19 giugno 2026, nella ricorrenza della nascita del Beato Domenico, si annoderanno
tutti i fili di questa tessitura in un Incontro Ecumenico al Ritiro di Monte Fogliano (Convento S.
Angelo – Cura di Vetralla) tra l’Ordinario di Viterbo (Mons O. F. Piazza), il più alto esponente della
Congregazione Passionista di Inghilterra (J. P. Spencer), un religioso di San Filippo Neri a dare
testimonianza del Dottore della Chiesa San J. H. Newman suo più illustre penitente (P. L. Bella), il
vescovo anglicano a Roma, la viterbese A. Sberna vicepresidente del Parlamento Europeo con
delega al Dialogo Interreligioso. Sarà una festa di ecumenismo ed anche il nostro “Meco”,
nonostante la sua specchiata umiltà, non potrà fare a meno di sorridere.
2026-06-16
