Buona domenica a tutti e benvenuti a Castel d’Asso.
Come Presidente dell’APS “Amici del Beato Domenico della Madre di Dio”, ho l’onore e la gioia di aprire questi festeggiamenti, organizzati dall’ Associazione che rappresento, in onore di S. Maria Mater Amabilis, patrona di questa chiesetta rurale che custodisce la nostra venerazione per il Beato Domenico.
Siamo qui, tra queste pareti di tufo che raccontano storie antiche, di grande partecipazione e impegno popolare nella sua costruzione, incoraggiati e sostenuti da don Sebastiano Ferri, immersi in una realtà territoriale ricca di pascoli, oliveti e noccioleti sezionati da strade sterrate, tutte uguali, che certamente, furono i primi sentieri del giovane Domenico Barberi.
Infatti, rimasto orfano venne accolto al casale Molajoni dove, pastorello in tale contesto ambientale, il nostro Domenico imparò che la solitudine non è mai vuota se abitata dalla Madre Celeste.
A proposito del casale Molajoni, mi fa orgoglio annunciare che, seguendo un lavoro di preparazione durato vari mesi, grazie alla sinergia del Consigliere regionale Daniele Sabatini e del Presidente della Provincia Alessandro Romoli, la Provincia, proprietaria del Casale Molajoni, ha presentato un progetto esecutivo per un bando regionale con finanziamenti adeguati alla ristrutturazione conservativa del Casale stesso. Va, altresì ricordato, che proprio la nostra associazione si è resa promotrice di tale iniziativa per cui è stata coinvolta sul piano storico-spirituale come custode morale della figura del Beato. Non a caso, infatti, ne custodisce la memoria, creando comunità, trasformando la devozione in servizio e rifiutando ogni forma di vana gloria o ricerca di protagonismo.
Tornando alla Madre Celeste vorrei precisare che Mater Amabilis non è un titolo “distante”, tutt’altro, è la Madre amabile, vicina, molto vicina, sempre pronta ad insegnarci a varcare la soglia di ogni timore o paura. È il giardino interiore dove il silenzio diventa preghiera, come spesso ci ricorda don Gianni, padre spirituale dell’Associazione, un giardino in cui scopriamo di non essere mai soli perché Lei … è sempre con noi.
Il nostro Beato Domenico lo comprese con la vita. Dalla Tuscia all’Inghilterra portò il Vangelo con il coraggio di chi si affida a Lei.
La realtà di oggi è questa: stare insieme, essere comunità perchè, oggi in particolare, siamo figli di una Madre che ci raduna, una Madre amabile. proprio Lei … la nostra Mater Amabilis.
Per questo, festeggiarla significa insieme ringraziare e impegnarsi. Ringraziare per la Sua protezione che da sempre veglia su queste mura e su chi la frequenta; impegnarsi, sull’esempio del Beato Domenico, per rendere vivo il Vangelo nei gesti semplici: l’accoglienza, il cammino condiviso, la cura di questa terra e della sua storia come spesso ci ricorda don Gianni che ringrazio di cuore.
Ringrazio anche volontari e soci della nostra APS, il gruppo corale “Intima Vox Ensemble” che ci allieterà nei festeggiamenti con canti mariani medioevali e quanti hanno contribuito a questa giornata di festa, nonché ciascuno di voi, perché proprio voi siete il volto vivo di questa festa.
Affidandoci a Maria Mater Amabilis e all’intercessione del Beato Domenico della Madre di Dio, dichiaro ufficialmente aperti i festeggiamenti con l’inizio della S. Messa celebrata da don Gianni Carparelli.
Che sia un giorno di pace, di incontro e di memoria viva per tutti noi.
Buona festa a tutti.
Sandro Mosè Toso
