A Roma Assemblea congressuale dell‘Unione Cattolica Stampa
Italiana UCSI del Lazio: la comunicazione nell’era digitale e
dell’intelligenza artificiale, presenza sociale ed ecclesiale,
advocacy culturale e formazione nel panorama mediatico e
artistico. Il nostro contributo.
Stefano Stefanini (#)
Venerdi 21 novembre, presso la Facoltà di Scienze della
Comunicazione Sociale dell‘Universita‘ Pontificia Salesiana di
Roma, si è svolta l’Assemblea regionale delle socie e dei soci
dell‘Unione Cattolica Stampa Italiana UCSI del Lazio.
E‘ stata un’occasione preziosa per i giornalisti presenti per
ritrovarsi, ascoltarsi e guardare insieme al futuro
dell’associazione in vista del prossimo congresso nazionale
UCSI di Torino.
Per UCSI Viterbo erano presenti Mario Mancini, Mariella Zadro,
Federico Usai, Claudia Testa, la presidente Wanda Cherubini e
chi scrive.
Dopo il saluto di benvenuto del presidente regionale Maurizio Di
Schino, ad aprire i lavori è stato don Stefano Cascio,
consulente ecclesiastico di UCSI Lazio, che con la sua traccia
di riflessione ha invitato a vivere una presenza capace di
ascolto e accompagnamento, fatta di coraggio mite e di
rinnovamento.
Un richiamo che sprona tutti in particolare a coinvolgere con
creatività le nuove generazioni, offrendo spazi e linguaggi in cui
possano sentirsi davvero parte della comunità, sia come
fruitori che come operatori della comunicazione. Occorre
cambiare stile di presentazione dell’ordine delle notizie,
anteporre alla cronaca nera la cronaca politico amministrativa,
alla vita sociale e religiosa delle città, al volontariato, agli istituti
scolastici, eventi culturali, al recupero di persone svantaggiate,
in altre parole preferire, nel senso di dare adeguato e maggiore
spazio ad una “cronaca bianca”, a ciò che di buono viene
operato nelle nostre città.
L’Assemblea ha lavorato in tre gruppi, confrontandosi su temi
centrali in vista del XXI Congresso nazionale UCSI, che si
svolgerà a Torino dal 22 al 24 gennaio 2026
1. Comunicare nell’era digitale e dell’intelligenza
artificiale.
con le opportunità‘ ed i costi sociali delle nuove tecnologie.
2. Presenza sociale ed ecclesiale dell’UCSI
Per Viterbo e la Tuscia chi scrive ha partecipato ai lavori di
questo gruppo, insieme ad altri colleghi e ad Alberto
Colaiacomo, responsabile comunicazione della Caritas di Roma
e responsabile dell‘Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di
Civitavecchia e Tarquinia, Porto e Santa Rufina, nonché’
segretario di UCSI Lazio.spazio
La nostra UCSI vuole essere un soggetto inserito nella vita
della Chiesa ma anche professionalmente impegnato nel
dialogo con la società civile, con i colleghi giornalisti di
ispirazione laica, con il volontariato, le istituzioni, il mondo
produttivo, la scuola, la formazione professionale, il mondo
dell’università e della ricerca scientifica.

Le nostre proposte possono riassumersi nel servizio da offrire a
parrocchie, diocesi e comuni del Lazio per preparare i giovani
che si dedicano alla professione giornalistica e di
comunicazione ma anche per formare lettori con senso critico,
pronti a saper selezionare e riconoscere le notizie,
distinguendole dalle notizie contraffatte o del tutto inventate, .
3. Advocacy culturale e formazione nel panorama
mediatico e artistico
L‘Ucsi può sostenere una funzione di coscienza critica dei
mezzi di comunicazione, attraverso sensibilità culturale, etica
della professione, nel rispetto del fruitore dei media, oltre il
mero calcolo di „mercato“ della notizia.
Di particolare interesse l‘intervento di don Fabio Pasqualetti,
docente decano della Facoltà’ di Scienze della Comunicazione
Sociale della Pontificia Università’ Salesiana di Roma, che con
estrema sintesi e chiarezza ha sensibilizzato i presenti sulle
opportunità e i rischi di “antropomorfizzazione” dell’intelligenza
artificiale, come tendenza ad attribuire aspetto, facoltà,
autorevolezza e caratteristiche umane a entità riconducibili
all’intelligenza artificiale, nella sue svariate applicazioni.
Se l’IA avrà effetti di liberazione dalla fatica e dalla ripetitività
delle funzioni produttive, non ridimensionando livelli
occupazionali e porterà ad evoluzione scientifica
nell’applicazione nelle varie discipline scientifiche, come nella
medicina e nella chirurgia, dall’altra parte occorrerà evitare che
si instaurino rapporti di “dominio-sottomissione” riconducibili al
possesso o all’utilizzo dell’IA.
Il prof. ha riferito, tra l’altro, che:
– nel mondo ci sono milioni di lavoratori sottopagati e sfruttati,
adibiti a correggere gli errori che inevitabilmente compie l’IA
nella fase applicativa;
– lo sviluppo tumultuoso dell’IA, a livello internazionale sta
determinando una corsa sfrenata verso il possesso delle
“terre rare” utilizzate allo scopo, con un elevatissimo
consumo energetico per il mantenimento dell’infrastruttura IA;
– nel prossimo futuro occorrerà prevenire i divari economici, di
sviluppo e di benessere sociale e umano che l’utilizzo
improprio ed il possesso degli strumenti di IA potranno
causare tra chi potrà “avere tutto” e chi resterà
inesorabilmente indietro.
– Anche e soprattutto nel mondo dell’informazione e della
comunicazione sociale occorrerà “educare” e “formare” gli
operatori e gli utenti ad un utilizzo consapevole dei modelli di
IA, far comprendere loro che sono strumenti con molte
potenzialità e molti limiti, programmati anche per emulare
alcune caratteristiche del linguaggio umano e giornalistico,
ma che non possono in alcun caso replicare la relazione che
si instaura con una persona reale, un comunicatore in carne
ed ossa, o una “creazione genuinamente giornalistica o
comunque comunicazionale”, fatta di “condivisione, creatività,
emozioni, confronti e conflitti” genuinamente umani.
L’assemblea riunita a Roma, ha infine eletto le delegate e i
delegati che rappresenteranno UCSI Lazio al Congresso
nazionale di Torino: Luca Antonelli (proposto da Wanda
Cherubini per UCSI Viterbo) Alberto Colaiacomo, Annamaria
Graziano, Giacomo Mele, Giulia Pigliucci, Francesco Unali.
Della delegazione del Lazio faranno parte anche Paola
Springhetti (Giunta nazionale), Ermanno Giuca (Consiglio
nazionale), Flaminia Vittoria Marinaro (Collegio revisori) e il
presidente regionale, Maurizio Di Schino, oltre ai past president
regionali Paolo Scandaletti ,Andrea Melodia e Vania De Luca.
Un ringraziamento sincero per l’ospitalità è stato rivolto dai
partecipanti all’Università Pontificia Salesiana, al presidente
nazionale UCSI Vincenzo Varagona e al presidente dell’Ordine
dei giornalisti del Lazio Guido d’Ubaldo per i saluti e gli
incoraggiamenti.
(#) direttivo Ucsi Unione Cattolica Stampa Italiana Lazio
Unali

