Chestita Baba Marta! (Buona Nonna Marzo!)
In molto paesi dell’Europa dell’Est, principalmente in Bulgaria, ma anche in Romania,
Moldavia e Serbia, il 1° marzo di ogni anno si festeggia Baba Marta.
Ma chi è Baba Marta?
Si tratta di una leggenda in cui una vecchia signora, chiamata appunto Baba Marta (nonna
Marta), è una persona di umore mutevole che passa dall’allegria alla collera, influenzando
così il tempo. Come sappiamo a marzo il tempo è mutevole: noi italiani diciamo “marzo è
pazzerello, porta il sole ma prendi l’ombrello”. Per questo motivo i bulgari sperano che
Baba Marta sia benevola, porti e mantenga il calore del sole: la vita dei campi sarà più
leggera e chi ci lavora, uomini e donne, non dovranno patire freddo e disagi.
Proprio il 1° di marzo nei paesi dell’est europeo si scambiano gli auguri per la Primavera
alle porte, regalando un pupazzetto, chiamato “Maternitsa” composto da due figurine di
colore rosso e bianco chiamati Pijo (o anche Pizho) e Penda:
– Il pupazzetto rosso è Pijo, l’uomo: il rosso è il colore del sole, la forza che torna a
scaldare la terra; è la vita e la salute che la Primavera ci regala.
– Il pupazzetto bianco è Penda, la donna: rappresenta la neve che si scioglie; è
anche simbolo della purezza e dell’innocenza.
Queste due semplici pupazzetti hanno dunque significati augurali: cambiamento,
luminosità, fertilità, benessere e soprattutto speranza di giorni migliori. Oggi, 1° di marzo, i
maternitsi si vedono nei giardini sui rami degli alberi mentre le persone li appuntano sui
vestiti come simbolo di ringraziamento e di speranza.
Un augurio a tutti.
Gennaro Stammati
