CANTANDO D ‘AMORE
Foglie verdi nell’aria
per salutare il tuo fresco modo d’andare
solitarie come i fiori, i raggi di un sole
un pò stanco,
trafiggono occhiali da vista già vecchi
lampi dorati che traportano ricordi scordati,
forse un pò amati
mentre l’auto va
incurante dei pensieri rinati.
Col mio orgoglio sempre vivo
sono qui a ricercare i visi dimenticati
cercando un conforto che rivive.
Il sole rimasto in sordina
ora tranquillo vive in soffitta
sperando che rinasca dopo la brina,
ricordando canzoni sciagurate
da un effimero green osannate,
dai bagordi dilaniate.
I miei ricordi andati ghermendo puttane,
che lor signori solo ne fanno idee grama
tra i rumori di un’ escavatrice malsana.
di Alessandro Calanca
