“ Citta‘ cultura comunita‘ „Presentazione degli Atti del
Secondo Corso di sensibilizzazione Socio-politica Mario
Fani sabato 30 maggio ore 10 presso la Sala Conferenze
della Provincia di Viterbo.
Stefano Stefanini
Un’occasione per andare in profondità sul legame tra storia e attualità per
quanto riguarda la partecipazione democratica; e ripercorrere il cammino fin
qui fatto.
Con queste intenzioni si svilupperà la giornata di sabato 30 maggio nei due
appuntamenti curati dalla Scuola diocesana “Mario Fani” e inseriti nel
calendario di Un lessico per la nostra Repubblica, l’iniziativa per celebrare gli
80 anni dell’Italia Repubblicana promossa dall’Università della Tuscia
attraverso il Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI) e il Laboratorio di
Public History insieme a Istoreco Viterbo, in collaborazione con la
Fondazione G. Sarti e la Scuola di sensibilizzazione socio-politica “Mario
Fani”, con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo e
della Prefettura di Viterbo.
 
La giornata del 30 maggio si aprirà alle 10 presso la Sala Conferenze della
Provincia in via Saffi a Viterbo, con la presentazione degli Atti del secondo
corso della Scuola “Mario Fani”: un volume che ripercorre gli interventi dei
tanti docenti che hanno ragionato sul tema “Città Cultura Comunità”. E che
entrerà in dialogo con un altro libro ,“Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e
democrazia: per continuare il cammino”, grazie all’intervento dell’autore, lo
storico dell’Università Cattolica Ernesto Preziosi.


 
Nel pomeriggio, alle ore 17 in Sala Alessandro IV al Palazzo dei Papi, il
secondo appuntamento: “Due referendum per una sola Repubblica”. A partire
dal libro di Maurizio Ridolfi, “L’Italia della Repubblica. Ottant’anni di storia
(1946-2026)”, Carocci editore.
Si ripercrrerranno due passaggi della nostra storia passata e presente: i
referendum del 2 giugno 1946 e del 22 marzo 2026. Ne discute con l’autore il
dott. Luca Argenta della Fondazione Friedrich Ebert.
 
“Meditare su valori, testimoni e avvenimenti che hanno segnato la vita della
nostra Repubblica è un elemento essenziale nella manutenzione della nostra
cittadinanza democratica” sottolinea il direttore della Scuola “Mario Fani”,

Pierluigi Vito. “E poter inserire in un simile progetto la presentazione degli Atti
del II corso della Scuola è un’occasione preziosa per ribadire la dimensione
civica del mondo cattolico”.

La scuola ha inteso offrire un percorso di formazione e confronto dedicato a
chi desidera riflettere sul significato della città come spazio di relazioni,
inclusione e futuro condiviso.
Attraverso incontri tematici, docenti universitari, esperti e testimoni del mondo
istituzionale e sociale accompagnano i partecipanti in un itinerario che
affronta le grandi sfide del nostro tempo: la pace e la fraternità, il ruolo delle
donne nello spazio urbano, l’attenzione ai poveri, ai fragili e ai migranti, il
protagonismo dei bambini e dei giovani, fino alla responsabilità della cura
della città.
Il corso si rivolge a studenti, educatori, amministratori, operatori sociali e a
tutti i cittadini interessati a costruire comunità più giuste, solidali e partecipate.
Un’occasione di formazione culturale e civile che unisce pensiero, dialogo e
impegno concreto per il bene comune.
E‘ stato sottolineato l‘interesse del mondo accademico per questa iniziativa
formativa indirizzata ai giovani, studenti universitari e degli Istituti superiori,
ponendo in risalto l’importanza del dialogo tra i principi della Dottrina Sociale
della Chiesa e le scienze sociali a disposizione dei giovani, per formarli alla
lettura della nostra società e invitarli ad impegnarsi nella partecipazione alla
vita pubblica nelle istituzioni e negli ambiti della vita economico sociale.
Infine la Scuola costituisce uno strumento pastorale a servizio del territorio e
chi lo abita, che vuole essere un luogo di approfondimento, confronto e
stimolo su tematiche legate alla vita sociale e politica.

La Scuola ha come finalità:
• promuovere una formazione integrale della persona in grado di coniugare
libertà e responsabilità, in vista del bene comune;

• far dialogare la Dottrina sociale della Chiesa con la ricerca delle scienze
sociali e le pratiche virtuose calate nel vissuto socio-politico attraverso
strumenti e metodi che addestrino al discernimento e alla lettura consapevole
della realtà;
• favorire una riflessione critica sui modelli e i metodi dell’odierna prassi
sociale e politica per immaginare, delineare e progettare vie di promozione
umana.
Partner dell’iniziativa sono l’Università degli Studi della Tuscia, l’Istituto
Universitario “Progetto Uomo” di Montefiascone e l’Istituto Filosofico-
Teologico “San Pietro” di Viterbo.

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