Cittadinanza Attiva/Sistema dei partiti – Democrazia partecipata/democrazia rappresentata
Cittadinanza Attiva (nel seguito CA) è una pratica fatta di azioni per realizzare l’interesse generale,
tutte riconducibili a:
tutela di diritti proclamati in leggi e impegno per il loro riconoscimento.
cura dei beni comuni: materiali (ambiente, patrimonio artistico, ecc.) e immateriali (legalità,
memoria storica, ecc.).
empowerment: far diventare soggetti fragili capaci di esercitare proprie prerogative.
La CA non costituisce partiti, anzi in generale se ne distingue ed è basata sull’impegno diretto a
concretizzare politiche pubbliche; agisce per interesse generale.
L’interesse generale non è il bisogno di tutti e tanto meno della maggioranza: non tutti siamo
disabili da aiutare, o malati che ricorrono ai tribunali del malato, o carcerati da reintegrare; o anziani
da accompagnare; o immigrati che devono apprendere la nostra lingua, o persone discriminate per
le loro scelte sessuali. E così via. Questi sono alcuni esempi di cosa si intende per “interesse
generale” di cui si occupa la CA. Chi ama gli elenchi ufficiali può leggere l’art. 5 della legge
117/17, lì troverà cosa intende il legislatore per “interesse generale”.
Dal 2001, grazie ad un pronunciamento popolare, l’art. 118.4 della Costituzione conferisce
fondamento e dignità costituzionale alla CA. L’articolo recita: Stato, Regioni, Città metropolitane,
Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Viene così riconosciuto a gruppi minoritari, o addirittura singoli cittadini, la potestà di realizzare,
per autonoma iniziativa, l’interesse generale.
L’articolo prescrive esplicitamente ai pubblici poteri il dovere di favorire l’autonoma attività dei
cittadini, singoli o associati, volta a perseguire l’interesse generale. Da questo articolo, inoltre e non
secondariamente, discende che la CA non deve rispondere a criteri numerici ma al valore delle
autonome attività volte a realizzare l’interesse generale.
La CA è, quindi, figlia della Costituzione ed è sostanziata da:
lo spirito innovatore del Vaticano II, riversato nel volontariato da monsignor Nervo, ex
partigiano, sotto impulso di Paolo VI;
l’impegno civile di cittadini che ha superato arcaici steccati ideologici che per decenni
hanno strozzato la democrazia;
la centratura sulla integrità della persona posta con forza dai movimenti femministi
l’ambientalismo e il pacifismo.
È chiaro a tutti e da decenni che con la CA sta maturando un aspetto della democrazia che sia anche
partecipata dai cittadini e non solo delegata dai cittadini ai partiti.
Dal canto loro, i partiti, nel loro insieme, stentano a superare sulla CA un atteggiamento
concessorio: si concede a cittadini di buona volontà di fare i “barellieri dello Stato”, come diceva
Luciano Tavazza, presidente delle ACLI. Barellieri dello Stato buoni a sostituire lo Stato stesso nei
suoi inderogabili obblighi sociali. Barellieri dello Stato che con il loro intervento possano consentire
il ritirarsi dello Stato dal welfare. Barellieri dello Stato buoni anche a “spalare fango” in calamitose
e quasi sempre prevedibili emergenze, finite le quali i “barellieri” non devono avanzare pretese di
“democrazia partecipata”.
I partiti, nel loro insieme e per intrinseca difficoltà a concepire la democrazia anche in forma
partecipata, preferiscono nascondere il senso innovatore della CA basata sull’articolo 118.4, e
scambiano per minaccia alla loro sovranità quella che potrebbe essere una (forse ultima)
opportunità di rigenerazione.
Si capisce da quanto precede che tra CA e sistema dei partiti esiste una forte differenziazione.
Provo, infine, a schematizzarla di seguito.
Democrazia Rappresentata (partiti)
attività: in assenza dei cittadini
legittimazione: politica (elezioni)
oggetto prodotto: delibere formali (leggi, decreti, ordinanze, ecc.)
tutela: interessi della maggioranza
sovranità: dei pubblici poteri
Democrazia partecipata (CA)
attività: in presenza dei cittadini
legittimazione: costituzionale (art. 118.4)
oggetto prodotto: politiche sostanziali (difesa di diritti, cura di beni comuni, ecc.)
tutela: interesse generale
sovranità: condivisa tra pubblici poteri e cittadini
Raimondo Raimondi, agosto 2026
Per approfondire:
La cittadinanza attiva (video)
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.youtube.com/watch%3
Fv%3Dhh5kY_p4WAQ&ved=2ahUKEwjDwdrq3IuWAxUe1wIHHQFiLcA4FBDdqg16BAgkEBM&usg=AOvVa
w3Xw-ACHnx15x8rttCq7JXw
Imputati per eccesso di cittadinanza
https://www.labsus.org/2008/06/imputati-per-eccesso-di-cittadinanza/
Barellieri dello stato
https://www.vita.it/idee/non-siamo-barellieri-dello-stato-il-volontariato-politico-di-luciano-tavazza/
Il principio di sussidiarietà e la cittadinanza attiva
https://www.futura-editrice.it/wp-content/uploads/2022/07/RPS-2022-1-08-Cotturri.pdf
