CRISTO RE – domenica 23 Novembre 2025

L’anno liturgico termina con la visione cristiana sempre in costruzione. Chi credeva, come me, da rivoluzionario ingenuo, di creare il regno di Dio (o società perfetta nel linguaggio laico) in pochi anni è stato dolorosamente smentito. Poi l’esperienza delle missioni in contesti diversi: migrazione, povertà, incontri con persone sofferenti e cadute nei sogni vuoti delle droghe, incontri con gli straricchi che credono di dominare il mondo… persone che si sono tolte la vita perché non riuscivano a sopportarla, vittime di abusi e abusatori, persone che attraverso la sofferenza hanno scoperto la vita… (farò uscire presto un libro su queste testimonianze dolorose: “Dancing the Walk”-Toronto 2026) … queste esperienze mi hanno aiutato a capire meglio i cammini della storia e i suoi cambiamenti. Debbo avere pazienza e lavorare, darmi da fare, come abbiamo letto nelle letture della domenica scorsa: 33ma). Oggi ci viene suggerito che Gesù è il Re, ma è re di giustizia, di verità, di onestà, di pace, di amore… Nulla a che vedere con certi “regni in giro…”. E’ solo costruendo una comunità basata su questi valori che il mondo potrà cambiare e risorgere. Chiamatela società perfetta o Regno di Dio, intendiamo la stessa cosa. Se credenti, immergiamoci nella vita del Signore Gesù e ci riusciremo. Sarà il nostro contributo alla vera rivoluzione. E chi non crede come credo io, ma crede in “quei” valori, vuol dire che “crediamo insieme”.
don Gianni Carparelli
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