DOMENICA delle PALME (29 di marzo 2026)
Dalla preghiera per la benedizione delle palme: “… benedici questi rami e concedi a noi tuoi figli che seguiamo esultanti il Cristo… di giungere con Lui alla Gerusalemme del cielo”. E qui una parola su questa “Gerusalemme del cielo” che non è la città di Gerusalemme trasportata dagli Angeli e Arcangeli nel cielo, con il suo tempio e i suoi monumenti meravigliosi e densi di storia e di fede. Gesù e non so come sia arrivato a tanto, aveva uno sguardo spirituale unico, quasi divino. Quella Gerusalemme e il suo tempio, casa dell’arca che ricordava la presenza di Dio che guida e protegge, esce dalla immagine storica e viaggia lontano. Si trasforma in quello che significa e che aveva significato per secoli grazie al quel popolo che è “eletto” perché è stato capace di portare avanti una storia aperta al futuro. Ma ormai tutti facciamo parte di questa storia e la dobbiamo ricreare in cammini nuovi. La “nuova Gerusalemme” è un mondo nuovo, risorto dalle macerie che vediamo attorno a noi, un mondo che non conosce barriere di lingua, di tradizioni, di abitudini congelate, che non vede più religioni differenti, ma cammini verso la stessa luce e che chiede a tutti di vivere nel modo che si preferisce, una vita nuova… come quella predicata da Gesù, da San Paolo, dai buoni di ogni religione, dai buoni anche se non credenti, ma pensanti al bene di tutti… Signore aiutaci ad aprire la nostra mente e il nostro spirito, facci uscire dalla tomba della nostra arroganza e chiusura mentale. Tu sei la Via, tu sei la Verità, tu sei la Vita. Fa morire la nostra vecchia vita infangata e facci risorgere luminosi come TE
don Gianni Carparelli
