Oggi 24 marzo il
ricordo del l’82° anniversario dell’Eccidio
delle Fosse Ardeatine di Roma. Verra’
ricordato Tito Bernardini ferroviere ortano tra
le 335 vittime della strage.
di Stefano Stefanini
Oggi 24 marzo, ricordiamo doverosamente l’82° Anniversario del
Sacrificio dei Martiri delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944, come
una delle “dolorose date fondanti” della democrazia repubblicana del
nostro Paese.
Il ricordo è scritto nei principi fondamentali della nostra Costituzione.
Ogni comune che ha dato i natali a un martire innocente deve ricordare
perché la barbarie non torni mai più a ripetersi.
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ANPI “Tito Bernardini” di
Orte ricorda il 24 marzo a tutta la cittadinanza l’82° Anniversario
dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, rammentando le violenze
incalcolabili e sommamente ingiuste subite da 335 esseri umani
innocenti, tra cui il concittadino Tito Bernardini, unico Viterbese
accertato, torturato a Via Tasso e ucciso alle Ardeatine, a cui è stata
intitolata la locale Sezione ANPI.
Ricordiamo che il 28 ottobre 2016, die I Anni fa, si svolse la cerimonia
di intitolazione della Piazza limitrofa alla pista di pattinaggio nei pressi
degli impianti sportivi di Orte a Tito Bernardini, ferroviere e partigiano
ortano, martire delle Ardeatine.
Da più parti era l’emersa l’esigenza di intitolare una Via o una Piazza
della Città di Orte alla figura sino ad allora dimenticata del ferroviere
Tito BERNARDINI nato ad Orte il 24 aprile 1898, barbaramente torturato
in Via Tasso a Roma e poi fucilato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo
1944.
L’istanza di intitolazione era stata depositata da tempo al comune di
Orte e a seguito dell’iniziativa della locale sezione dell’Associazione dei
Partigiani d’Italia, presieduta da Massimo Recchioni, il comune di Orte,
ha concretizzato l’intitolazione con l’intero consiglio comunale, le
autorità civili, militari, le Associazioni combattentistiche e d’Arma e con
la partecipazione del Gonfalone dell’Associazione dei Partigiani d’Italia
recato dal suo segretario generale, Aladino Lombardi, e dei cittadini, con
all’intitolazione della Piazza nei pressi dello Stadio comunale al martire
delle Ardeatine.
E’ doveroso ricordare, altresì, che nel testo di raccolta poetica di Ireno
Massaini “Ricordare…resistere.sperare” edito nel 2012 sono molti i
personaggi storici evocati: nei ricordi, il Giorno della Memoria, deportati
ed olocausto, odi ai Martiri delle Fosse Ardeatine, in particolare il
sacrificio di Tito Bernardini alle Fosse Ardeatine, per cui – nel corso
dell’evento di presentazione del libro curata da chi scrive il 9 giugno
2012 presso la sala conferenze del Dopolavoro ferroviario di Orte –
emerse la proposta da parte dell’autore e dei presenti di dedicare al
ferroviere martire delle Ardeatine, sino ad allora sconosciuto a gran
parte della cittadinanza, una via della cittadina che gli dette i natali.
L’ANPI ha concretizzato questa doverosa memoria.
“Quindi ricordare e celebrare le vittime delle Ardeatine e della
guerra di Liberazione, come di tanti uomini e donne vittime spesso
innocenti della guerra – come dichiarato il presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella – non deve limitarsi a far volgere il
nostro sguardo e i nostri pensieri a un periodo tragico del nostro
passato. Deve piuttosto richiamarci ai valori di quanti ne furono
protagonisti e artefici, alla loro energia, alla loro volontà e al loro
coraggio che in quei giorni di barbarie permisero alla nostra
Nazione di risollevarsi.
L’energia e la volontà di risollevarsi da eventi traumatici della vita
collettiva e di ricominciare sono un patrimonio della nostra storia e della
nostra gente che, come in una corsa, passa il testimone di mano in
mano, per trasmettere valori e fiducia alle nuove generazioni. Il nostro
Paese è depositario di tradizioni millenarie, di civiltà, di cultura, di
umanità, di accoglienza, che il mondo ci invidia e ammira.”
