Sosta e Ripresa per riprendere con rinnovato vigore le
nostre esperienze di vita.
Stefano Stefanini
Gli articoli che ci accingiamo a leggere vogliono essere una piccola „sosta“
corroborante per ritemprarci e „riprendere“ con rinnovato vigore le nostre
esperienze di vita.
Sosta e Ripresa torna agli affezionati lettori in forma cartacea con gli articoli
che associano gli eventi religiosi, sociali, culturali e del volontariato
all‘approfondimento teologico, sociologico per un nutrimento delle nostre el
di vita, consacrata e laica, di presenza e testimonianza nei vari ambiti
individuali, familiari, comunitari, formativi e lavorativi.
Inizieremo la nostra lettura con le riflessioni del nostro vescovo Orazio
Francesco Piazza sull’ Esortazione Apostolica di Papa Leone XIV “Dilexi Te”.
Papa Leone XIV ha avuto in eredità e continuità un documento già avviato da
Papa Francesco e lo ha fatto suo. E’ un ricordare a tutti i cristiani “… il forte
nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai
poveri”.
Don Gianni Carparelli individua il cuore della Lettera di mons. Orazio
Francesco in occasione del Natale in “ quell’invito a sentire l’abbraccio di Dio
che si fa Uomo. Ci ricorda l’abbraccio di Gesù, perché noi conosciamo Dio
accostandoci a Gesù e non c’è altra via. Gesù chi abbracciava?: i semplici e i
puri di cuore, anche se peccatori ma che umilmente prendevano in mano le
proprie fragilità per depositarle davanti ai suoi piedi misericordiosi. Arroganti e
presuntuosi falsi e bugiardi non incontravano l’abbraccio del Signore. Perché
“abbracciare” è sentirsi un tutt’uno con l’abbracciato. Abbracciare Dio è come
fondersi in Lui, diventare Lui.”
Mario “Metodio” Mancini ci illustrerà il significato della proclamazione di San
John Henry Newman proclamato da Papa Leone Dottore della Chiesa lo
scorso 1 novembre.
Il Cardinale Newman è stato un ispiratore del Concilio Ecumenico Vaticano II
per il suo pensiero sulla Chiesa e specialmente per il rinnovamento della
dottrina cattolica e la spiegazione del suo sviluppo. Mario Mancini sottolinea
in particolare come la decisione John Henry Newman di aderire alla chiesa
cattolica fu presa con il contatto con colui che mostrava concretamente tutto
il suo amore per quelli che chiamava “fratelli separati” al di là di ogni disputa
teologica o dottrinale: il Passionista viterbese Beato Domenico della Madre di Dio.
Molto interessante l’articolo dedicato da Sandro Mosè Toso e Alessandra De
Poli all’ apostolato di Padre Vincenzo Bordo, missionario in Corea dove è
impegnato in opere di accoglienza e cura dei poveri e dei sofferenti a Seul.
“Il Giardino ed il Giardiniere” è il nuovo libro di Don Gianni Carparelli. Questo
lavoro del dicembre 2025 completa una trilogia di pubblicazioni iniziata nel
Marzo 2022 con “Nuotando nella Luce”, cui fece seguito: “Smettiamola di
“andare” a Messa” nel Gennaio 2024. Il tema comune che lega questa
produzione è la “missione” che anima Don Gianni nel risvegliare, riscoprire o
addirittura scoprire ex-novo il significato profondo e avvincente dei riti liturgici
con i legami con la vita quotidiana ed in maniera particolarissima di quelli
della S. Messa.
Raimondo Raimondi Presidente della Consulta del Volontariato di Viterbo,
nell’articolo “Cittadini si diventa” descrive i quattro incontri di Formazione
all’Amministrazione Pubblica Locale aperti a cittadini, amministratori e
dipendenti dei Comuni che sono in corso di svolgimento dal 6 al 27 febbraio
a Viterbo, curati dalla Scuola di Formazione per Amministratori Pubblici Locali
di Asso-Tuscania e dalla Consulta del Volontariato di Viterbo. Gli incontri
potranno attivare un laboratorio di una cittadinanza attiva informata e
competente.
Un bell’Articolo di Simone Stefanini Conti e’ dedicato al cammino “Santiago
di Compostela. Il coraggio di partire. Memorie di un pellegrino itinerante” di
Vincenzo Mirto che rappresenta molto più di un semplice diario di viaggio: è
il racconto intenso e autentico di un pellegrinaggio che ha segnato
profondamente la vita dell’autore, diacono e pellegrino, (Diagrino), lungo gli
800 chilometri che separano la Francia dalla tomba di San Giacomo a
Santiago di Compostela.
Un pensiero finale: il prossimo 14 marzo parteciperemo alla Giornata della
Stampa indetta dal vescovo mons. Orazio Francesco, con la regia
organizzativa di don Emanuele Germani, per invitare i giornalisti e i
comunicatori operanti a Viterbo e nella Tuscia a riflettere sul tema della 60ª
Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (GMCS) del 2026, che Papa
Leone XIV ha scelto “Custodire voci e volti umani”
Anche noi di Sosta e Ripresa, con umiltà e spirito di servizio, intendiamo
contribuire a dare la giusta dimensione all’ alfabetizzazione mediatica,
determinata dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) .
Anche contribuiremo a promuovere un pensiero critico e una libertà
spirituale morale e materiale, affinché la tecnologia sia al servizio dell’umanità
e non viceversa, in un mondo dove la comunicazione tecnologica è sempre
più pervasiva.
Contribuiremo così, comunitariamente ad animare le nostre comunità Civiche
e Religiose con una presenza “forte, tranquilla, decisa e qualificata”, come un
laboratorio di formazione e di speranza.
Tutto il nostro lavoro editoriale ed ecclesiale e’ ispirato dalle testimonianze di
Tommasa Alfieri, come balsamo e carezza dell‘anima e dello spirito e del
beato Domenico Barberi la cui opera di “apostolato dialogante” in Inghilterra,
con la conversione di San John Henry Newman, avvicina notevolmente
anglicani e cattolici nel solco dell‘ Unità dei Cristiani, tracciato dal passionista
viterbese e dal cardinale teologo.
Il nostro impegno e’ orientato alla vita quotidiana delle persone, al recupero di
una socialità positiva, ottimistica che va oltre le violenze del tempo presente
… perché ogni individuo possa essere presente in modo coinvolgente,
positivo e ottimistico, ognuno nei nostri ambiti di famiglia, lavoro, scuola .. la
chiesa e la parrocchia, come le strutture civiche comunali devono poter offrire
una sosta corroborante per riprendere il cammino di tutti i giorni
