Sosta e Ripresa torna agli affezionati lettori in forma
cartacea con interessanti articoli che associano gli eventi
religiosi, sociali, culturali e del volontariato
all‘approfondimento teologico, sociologico per un nutrimento
delle nostre esperienze di vita, consacrata e laica, di
presenza e testimonianza nei vari ambiti individuali,
familiari, comunitari, formativi e lavorativi.
Gli articoli che ci accingiamo a leggere sono improntati a
fornire una „sosta“ per ritemprarci per „riprendere“ con
rinnovato vigore le nostre esperienze di vita.
Dalle testimonianze di Tommasa Alfieri come balsamo
dell‘anima e del beato Domenico Barberi la cui opera di
conversione di San John Henry Newman ha avuto in questi
giorni un epilogo importante con la preghiera comune di
Papa Leone e di Re Carlo d‘Inghilterra, gesto che dopo 500
anni avvicina notevolmente anglicani e cattolici nel solco
dell‘ Unità dei Cristiani, tracciato dal passionista viterbese e
dal cardinale teologo, che il 1 novembre viene proclamato
dottore della chiesa .
Ricorderemo la partecipazione al trasporto della Macchina
di Santa Rosa dello scorso 3 settembre.

In questo Sosta e Ripresa leggeremo altresi’ della fruttuosa
sinergia instaurata tra la Consulta comunale del Volontariato
e la Diocesi di Viterbo, con l‘incontro tenutosi recentemente
con il Vescovo mons. Orazio Francesco Piazza.
Ricorderemo la figura di Socrate Sensi, uno dei soci
fondatori dell’Associazione Amici del Beato Domenico della
Madre di Dio.
Sandro Mose’ Toso ci illustrerà un modo particolare di vivere
la Liturgia attuato a Castel D’Asso, nella chiesetta rurale di
S.Maria Mater Amabilis dove viene venerato il Beato
Domenico Barberi da Viterbo dove il “nostro padre
spirituale” Don Gianni Carparelli ha proposto alcuni
arricchimenti relativi alla S.Messa.
Mario Mancini ci illustrera‘ il recente viaggio compiuto in
Gran Bretagna sulle orme del Beato Domenico,
raccontando con foto e filmati questa sua esperienza di
pellegrino giubilare in Inghilterra. Ha giustificato la sua scelta
come “animatore” della associazione del Beato Domenico
Barberi di Viterbo, provocato dalla circostanza di vedere
transitare a Viterbo migliaia di pellegrini della Via Francigena
diretti alle tombe degli Apostoli a Roma per l’anno Giubilare,
mentre in Inghilterra sia l’Arcivescovo di Birmingham che
l’Arcivescovo di Liverpool hanno designato come chiese
giubilari le rispettive Parrocchie intestate al viterbese
Domenico Barberi.
Ci si consenta una riflessione sull’epilogo storico del dialogo
ecumenico tra cattolici e anglicani raggiunto con la
preghiera comune di Papa Leone e di Re Carlo d‘Inghilterra
lo scorso 23 ottobre nella Cappella Sistina, gesto che dopo
500 anni avvicina notevolmente anglicani e cattolici nel
solco dell‘ Unità dei Cristiani, tracciato dal passionista

viterbese e dal cardinale teologo, che il 1 novembre viene
proclamato dottore della chiesa .
Nell’attuale contesto storico politico e religioso le direttrici di
„Dialogo e Cooperazione, Sinodalità ed ecumenismo“
tracciate nel corso dell’Incontro Ecumenico di Viterbo
favoriscono le prospettive di sviluppo del dialogo teologico,
della cooperazione su questioni sociali come la pace e la
tutela dell'ambiente, riconoscendo il valore delle
diversità all'interno del cristianesimo e tra le diverse
tradizioni religiose,
Papa Leone XIV ha sottolineato che sinodalità ed
ecumenismo sono strettamente collegati e che il
cammino ecumenico si fa insieme, nel servizio e nella
fiducia reciproca. 
E proprio il dialogo teologico a fondamento della
cooperazione orientata alla carità verso gli ultimi costituisce
il bagaglio comune di Valori Evangelici e Servizio nella
carità verso i bisognosi che e‘ prepotentemente emerso
negli interventi che hanno caratterizzato il 3o Incontro
Ecumenico svoltosi a Viterbo martedì 24 giugno scorso a
Palazzo dei Papi.

Le parole chiave pronunciate dai relatori di Viterbo e
riassunte da Mario Mancini sono state: „superamento
del proselitismo e di diatribe teologiche per condividere
tra le varie confessioni cristiane il vivere insieme la
Carità: le opere di Misericordia del Vangelo che ci
accomuna tutti attraverso l‘ascolto, il rispetto reciproco,
la fraternità“.

L’auspicio che ci sentiamo di formulare ai nostri lettori
e’ che i giorni che ci separano dal Natale portino ad un
cessate il fuoco, alla tanto attesa di Pace, alla fine di
tante sofferenze nelle popolazioni coinvolte nelle
guerre.

Buona lettura !

Stefano Stefanini

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