FESTA DI MATER AMABILIS
“La giornata di oggi è una giornata completa” con queste parole Aurelio Rizzacasa ha iniziato un inaspettato
ringraziamento. Preso il microfono ha cominciato a parlare nell’indistinguibile vocìo dei presenti,
ma in breve le sue parole, sgorgate dalla sovrabbondanza del cuore hanno catturato l’attenzione
generale.
La festa della Chiesetta di Maria “Mater Amabilis” volgeva al termine, dopo aver
partecipato alla Santa Messa,
dopo aver ascoltato i canti Mariani (era pur sempre il 10 di maggio), dalla Corale “Intima Vox Ensemble” fondato e diretto dal Maestro Maria Morena Lepri
dopo aver concluso la “gara delle Torte”,
dopo aver mangiato le varie vivande cucinate dalle signore della comunità,
ci si preparava all’immancabile Tombolata. “Oltre la parte gastronomica
delle ^pappe^ che hanno riempito il nostro fisico e rallegrato questa festa, questa giornata è
ancora più completa per due ragioni” ha continuato Aurelio nel silenzio più totale, perché lui ha
dato voce, con parole profonde, a quello che era il sentimento generale. La prima ragione l’ha
indicata nel “pieno” spirituale fatto con la Santa Messa celebrata da Don Gianni, ma bisognerebbe
precisare: “celebrata con Don Gianni”
per il coinvolgimento che egli riesce a creare nell’assemblea:
il pieno spirituale ha senso solo se si traduce, trabocca, nelle azioni concrete della vita, altrimenti è
effimero. L’altra ragione il ricordo delle mamme nella giornata a loro dedicata: tutta la festa è stata
all’insegna della Mater Amabilis celeste e delle mamme presenti e quelle che ci hanno preceduto.
“Una festa in cui la mamma del cielo e quelle della terra erano qui con noi” così ha concluso
Aurelio “I ricordi hanno accorciato i tempi, hanno fatto rivivere episodi della nostra infanzia.
Grazie per la spontaneità, le emozioni, di questa esperienza, grazie di aver accorciato il tempo”.
Un altro aspetto di questa giornata di festa è stato il ricordo del Beato Domenico Barberi, come ha
sottolineato Sandro Toso, , introducendo la giornata:
”per aprire questi festeggiamenti, organizzati dall’ Associazione del Beato Domenico,
che rappresento quale Presidente, in onore di S. Maria Mater Amabilis, patrona
di questa chiesetta rurale che custodisce la nostra venerazione per il Beato Domenico.”
Sandro ha inoltre ufficialmente annunciato, ragione di grande speranza, che, seguendo un lavoro
di preparazione durato vari mesi, grazie alla sinergia del Consigliere regionale Daniele Sabatini e
del Presidente della Provincia Alessandro Romoli; la Provincia, proprietaria del Casale Molajoni, ha
presentato un progetto esecutivo per un bando regionale con finanziamenti adeguati per la
ristrutturazione del Casale. L’associazione è stata coinvolta sul piano storico-spirituale come
custode morale della figura del Beato Domenico. Per questo la nostra Associazione ha sempre
pregato per il riconoscimento delle virtù eroiche del Beato Domenico custodendone la memoria,
creando comunità, trasformando la devozione in servizio e rifiutando vana gloria e ricerca di
protagonismo.
Di Mario “Metodio” Mancini






