FESTA DI TUTTI I SANTI 

Comprende anche la moltitudine dei Santi fuori calendario…
La Festa di Tutti i Santi per me è una delle più care feste che possa immaginare. 
È la Pasqua di tutti gli umili della terra, la festa degli anonimi, dei dimenticati, di quelli passati magari in punta di piedi sulla terra, non segnati su nessun libro, su nessuna anagrafe, ma segnati sul libro di Dio.
Gente che noi stessi abbiamo incontrato per strada, gente che ci ha fatto del bene, senza che noi neppure ci accorgessimo.
Magari era il portinaio del tuo convento, era il bidello della tua scuola, magari era il povero spazzino. E sono principi.
È il grande popolo di Dio, la grande umanità dove il Cristo fermentava. Forse erano i più scartati di tutti.
Tanto è vero che proprio dal Vangelo ci viene la conferma. Non c’è una beatitudine che dica: beato il capitano, beato il generale, beato il principe, ma 
“Beati i poveri, beati gli afflitti, beati i miti”.
Non c’è termine maestoso e potente; per cui anche il più avvilito di tutta la terra può sperare e confidare. È questo!
don Gianni Carparelli
David Maria Turoldo 
(Il fuoco di Elia profeta pag.164/65/66)
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