L’appuntamento annuale con la Scuola di
Formazione per giovani giornalisti promossa ad Assisi dall’
Unione Cattolica Stampa Italiana sul tema “Al servizio della
Democrazia: istruzioni per giornalisti liberi”
Stefano Stefanini (*)
Si svolgerà da venerdì 30 ottobre a a domenica 1 novembre la Scuola di
Formazione Giancarlo Zizola, dedicata a Santa Chiara, Protettrice della TV
presso la Pro Civitate Christiana – Cittadella Laudato Sì di Assisi.
L’iniziativa è promossa e organizzata da UCSI – Unione Cattolica Stampa
Italiana, associazione dei giornalisti e comunicatori cattolici ed è rivolta
soprattutto ai giovani giornalisti.
Quest’anno sarà dedicata al tema “Al servizio della Democrazia:
istruzioni per i giornalisti liberi” e prevede il riconoscimento di 4 crediti
formativi professionali per gli iscritti all'Ordine dei Giornalisti.
Per Ucsi Lazio parteciperanno alla Scuola di Assisi i giovani giornalisti
Monia Nicoletti di Albano Laziale e Riccardo Sciarra di Roma. Faranno
parte della delegazione Ucsi Lazio il presidente Maurizio Di Schino, don
Alessandro Paone, consulente ecclesiastico e Giulia Pigliucci del
direttivo di Ucsi Lazio oltre a Francesca Polacco della segreteria
nazionale .
 
La Scuola rappresenta un’importante occasione di confronto e
approfondimento sul ruolo dell’informazione in una società
democratica, con particolare attenzione alle sfide che giornalisti e
comunicatori sono chiamati ad affrontare in un contesto segnato da
trasformazioni tecnologiche, polarizzazione del dibattito pubblico e
diffusione della disinformazione. Al centro della riflessione della tre
giorni, il contributo che un’informazione libera, rigorosa e responsabile
può offrire alla qualità della Democrazia, preservandone valori e
significato e garantendo ai giornalisti l’autonomia necessaria per
esercitare pienamente la propria funzione al servizio dei cittadini.
 

I lavori della  Scuola di formazione prenderanno il via nel pomeriggio di
venerdì 30 ottobre con i saluti istituzionali del Sindaco di Assisi Valter
Stoppini, e della presidenza nazionale UCSI con l’introduzione del presidente
Vincenzo Varagona, la vicepresidente Maria Luisa Sgobba e la segretaria
nazionale Paola Springhetti.
 
A seguire, Roberto Barbeito, docente di Sociologia Politica dell’Università
Rey Juan Carlos di Madrid, interverrà sul tema della crisi delle democrazie
contemporanee e del ruolo di un’informazione libera e verificata, in
dialogo con Francesco Pira, professore di Sociologia dell’Università di
Messina.
 
La giornata proseguirà con l’intervento di Gigio Rancilio, giornalista di
Avvenire, dedicato al rapporto tra Intelligenza Artificiale e Democrazia,
seguito dalla riflessione di Maria Luisa Sgobba sul percorso delle “5 M” al
servizio della Democrazia.
 
Chiuderà la giornata la giornalista e conduttrice Francesca Fialdini portando
la propria testimonianza sull’importanza di dare voce a persone, storie e
realtà spesso ai margini del dibattito pubblico.
 
La giornata di sabato 31 ottobre sarà dedicata a due laboratori formativi: “Le
nuove narrazioni disintermediate: IA e social media tra disinformazione
e verità nascoste”, coordinato da Francesco Pira; e “Come fare meglio i
giornalisti utilizzando l’IA”, condotto da Gigio Rancilio.
Nel pomeriggio saranno presentati il nuovo Position paper e le
interviste del Gruppo 5M, seguiti da “Giornalisti in gioco!”,
un’esperienza partecipativa che, attraverso le Carte delle 5M, inviterà i
partecipanti a riflettere sul ruolo del giornalismo nella società
contemporanea e al servizio della Democrazia.
 
La giornata conclusiva di domenica 1 novembre sarà dedicata alla
Cerimonia di assegnazione del Premio giornalistico nazionale UCSI
Marche Parole in Costruzione, promosso dall’UCSI Marche in
collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche e dedicato alla
valorizzazione delle buone notizie e del giornalismo costruttivo,
secondo i principi del Position paper UCSI Dalle 5 W alle 5 e con la
menzione speciale alla giornalista e conduttrice televisiva Maria Grazia
Capulli.
La mattinata sarà inoltre occasione per tracciare un bilancio dei lavori della
Scuola con gli interventi conclusivi di padre Giuseppe Riggio, consulente
ecclesiastico nazionale UCSI, Vincenzo Varagona, presidente nazionale
UCSI, e Maria Luisa Sgobba, vicepresidente nazionale UCSI per concludere
con la celebrazione della Santa Messa.

Nell’intervista pubblicata su www.ucsi.it il presidente nazionale
Ucsi, Vincenzo Varagona, spiega le finalita’ ed i contenuti della Scuola di
Assisi 2026 e la strategicita’ della formazione offerta ai giovani giornalisti.
Fare formazione significa generare speranza. Speranza non
significa aspettare, ma lavorare con un orizzonte. Il nostro orizzonte è
uno stile professionale che riesca a ricreare un rapporto di fiducia con i
cittadini.
 Vincenzo Varagona illustra poi l’articolazione della scuola di quest’anno:
“Dedichiamo, innanzitutto, la scuola a Santa Chiara, patrona della tv.
Lavoreremo su alcuni temi nodali: intelligenza artificiale, la salute della
professione e il suo ruolo nella democrazia e il nostro progetto, le 5M per un
giornalismo responsabile. Presenteremo il nuovo position paper e le carte
delle 5M, realizzate in partnership con Anspi: uno strumento laboratoriale da
utilizzare nelle scuole, negli oratori e in qualcunque ambiente educativo,
soprattutto familiare.
Il presidente nazionale Ucsi ha poi risposto alla comanda di Antonello
Riccelli su Cosa resta ai partecipanti dopo un’esperienza cone quella della
Scuola di Assisi.
“Ogni anno facciamo fatica ad accettare tutte le richieste di partecipazione. Ci
dicono che raramente hanno vissuto momenti formativi così ricchi, ma
soprattutto momenti di vita comunitaria calda e intensa. Lavoriamo molto
sulla relazione personale e invitiamo i ragazzi a farlo anche nel loro lavoro,
presente e futuro.
Qui è nato anche il progetto delle “5M”, che ormai ha assunto una
dimensione europea. L’11 dicembre avremo a Milano un evento promosso
con il Parlamento europeo. Abbiamo invitato europarlamentari di tutti i gruppi,
proprio per inserire questo progetto in un circuito europeo. Stiamo lavorando
a una versione inglese sia del position paper, sia delle carte. È una
scommessa, speriamo di vincerla. Attorno vediamo tanto entusiasmo.
La formazione professionale dei giornalisti e’ uno dei primi punti condivisi del
congresso Ucsi di Torino del gennaio scorso.
“Questa e’ la strada principale, l’autostrada che stiamo percorrendo. Le
risposte che ci arrivano sono molto incoraggianti. Il corso on line on demand
organizzato con il Constructive Network nella
piattaforma formazionegiornalisti.it in un anno è stato frequentato da circa
8000 colleghi. Il libro Giornalismo come relazione pubblicato con Pacini
editoreci viene continuamente richiesto. In questa autostrada i nostri caselli
sono le regioni, siamo usciti ad ognuno di questi svincoli, fermandoci a
parlare ma soprattutto ascoltare. Questo scambio ci tiene ogni giorno più vivi.

(*) direttivo Ucsi Lazio

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