UN FESTIVAL PER TUTTI

Si è svolto a Viterbo, nell’ultimo fine settimana di maggio, il tradizionale Festival del
Volontariato, coordinato dalla Consulta del Volontariato (che conta 65 associazioni) con una serie
di eventi nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica. Proprio Domenica 25 maggio le associazioni
hanno dato vita, organizzate da “Viterbo con Amore”, all’evento: “La città a colori” che ha
concluso questa diciottesima edizione del Festival del Volontariato: “Volontariato: Voce del Verbo
Donare”.  50 le organizzazioni partecipanti, con molteplici attività per tutti i gusti ed età.
Anche la “APS Beato Domenico della Madre di Dio” ha voluto essere presente nello stand del
GAVAC (Gruppo Assistenti Volontari Animatori Carcere) con il quale condivide alcuni progetti per
l’assistenza per i detenuti e gli ex-detenuti, in particolare dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre c.a. sosterrà la spesa dell’affitto dell’appartamento in via F. Baracca per accogliere ex detenuti in attesa di reintegrazione sociale. Durante tutta la giornata i volontari dello stand hanno
distribuito materiale informativo e notizie sulle attività svolte ai curiosi ed ai passanti più
interessati. Tra questi la Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, da sempre
particolarmente attenta alle problematiche sociali (anche da ex-assessore alle Politiche Sociali del
Comune di Viterbo) ed ora anche attiva nelle commissioni interculturali dell’Unione Europea.
Una giornata di Festa che svela il senso profondo del “Dono”: “C’è più gioia nel dare che nel
ricevere” (At 20,35).
Scriveva la Professoressa Tommasa Alfieri nel volume sulle Opere di Misericordia: “Ospitare è più
che offrire ciò di cui si ha bisogno o risolvere un problema del momento: è dichiarare una
fraternità, una stima, la convinzione sentita di un dovere di cointeressenza, il desiderio di
essere utili e graditi. È avere e mostrare una abituale disposizione a vedere nell’altro un
atteso e non un importuno. Per questo vale.
Ma l’ospitalità assurge alla sua grandezza vera quando dietro l’ospite c’è per noi
Qualcuno, quando in colui che viene riconosciamo una nuova presenza del Cristo che
bussa alla nostra porta, quando ricordiamo che, per lo splendido mistero del Corpo
Mistico, qualunque cosa che tocca le membra attinge il Capo e qualunque situazione delle
membra è assunta dal Capo.”
Uno sguardo che acca rezza la memoria, Ed Amici della Familia Christi. 2010 Viterbo (pagg 245-246)

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