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GLADIOLI – Alesandro Calanca

GLADIOLI
Gladioli purpurei
prigionieri dell’aiuola
di sassi calcarei,
aspettano il ritorno
dell’affetto volato nel vento.
Foglie di fico cadono,
coprendo le smanie bollenti.
Spighe ingiallite della gramigna,
il passo rendono stanco.
Il caldo è ostile
insieme ai rumori molesti,
vibratili lamine verdi
oscillano al suono
di un vento radente.
La pace di un tempo
è dimenticata,
i freschi sollievi
cosparsi di fiori e profumi,
una chimera.
 
Alessandro Calanca
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