IL POETA VAGABONDO
Nel suo errare trova, incontra, raccatta parole
che in disordine ripone in cassetti traboccanti,
in un armadio ormai malandato.
Queste parole come biglie impazzite,
un giorno qualsiasi cominciano a rotolare giù per le scale,
senza una meta dove andare,
riempiono ogni buco vuoto,
vogliono portare, la Buona Novella, il loro messaggio in ogni luogo,
dare un conforto a persone sole,
non hanno mani,
non hanno piedi
ma vogliono accarezzare con parole di affetto il loro cuore,
addolcire gli affanni, le paure,
dare speranze con la magia della parola.
È la magia, di un vecchio poeta,
con parole raccattate qua e là,
creando un mondo di favole,
un sogno sarebbe un mondo popolato da tanti poeti vagabondi,
un Babbo Natale tutti i giorni.
Alessandro Calanca
