CULTURA Mons. Dante Bernini verra’ ricordato su invito di don
Gianni Carparelli a La Quercia giovedì 14 agosto per gli 80 anni
d e l l a s u a o r d i n a z i o n e sacerdotale.
di Stefano Stefanini
L’invito è stato proposto da don Gianni Carparelli: 80 anni fa Dante Bernini
diventava sacerdote. Ritengo doveroso ricordare Don Dante, poi vescovo ad
Albano, nostro conterraneo, nato e deceduto a La Quercia il 27 settembre
2019. In una epoca storica dove la Chiesa non gode troppo della fiducia di
tanti e dove scandali di ogni tipo hanno offuscato il suo servizio evangelico,
incontrare persone come Don Dante è una non rarità brillante. Fede e
scienza trovavano in lui una culla piena di vita.
Giovedi 14 agosto sera alle 19, tempo permettendo, ci incontreremo a La
Quercia, presso il giardinetto a lui dedicato per un breve momento di
riflessione e ricordi tra amici e persone grate per avere avuto don Dante
come guida e maestro. Se un sacerdote con la sua vita non ci ricorda in
qualche modo Gesù Cristo, vuol dire che dobbiamo cambiare strada. Don
Dante non ha mai dovuto cambiarla. Anche lui era “via, verità e vita”.
Mons. Dante, per molti di noi don Dante, ci ha lasciato nel
settembre del 2019 a 97 anni, trasmettendoci in eredità quella Fede
incrollabile, totale, contagiosa nel Signore, che sapeva infondere
con la mitezza della Sapienza del Cuore.
Ci mancherà la sua testimonianza umana, ma soprattutto pastorale, nei
suoi gesti come nella sue calde parole che penetravano naturalmente
nel profondo del nostro essere, esortando le Anime al Bene testimoniato
con le Opere, con la Parola così autorevole nella spiegazione dei
principi teologici più complessi e della Sacra Scrittura interpretata con la
mitezza e spontaneità della Fede di un bambino.
Il mandato evangelico “Va e conferma i tuoi fratelli” è stato declinato da
mons. Dante con la solerzia e l’amore gratuito che solo un padre sa
donare ai suoi figli, a chiunque si rivolgesse a lui per un consiglio ed un
incoraggiamento.
Nelle sue omelie che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare in questi
ultimi anni, costante è stato il richiamo all’affidamento totale al Signore,
come all’abbandono filiale nelle braccia materne di Maria, della
Madonna della Quercia, in particolare, che fin da bambino aveva di
sicuro caratterizzato le sue scelte vocazionali e nella maturità i suoi
impegni di qualificatissimo servizio alla Chiesa particolare, a quella
universale e, straordinariamente alla figura di San Giovanni Paolo II.
Più volte, con semplicità e rara efficacia, ci ha riferito della
testimonianza di vita trasmessa dal papa “venuto da lontano”, con
il quale aveva intessuto uno straordinario legame di Fede e
Testimonianza, da cui traspariva il Carisma unico che sa dialogare
con la parte più intima delle coscienze, per esortarle al Bene.
Personalmente mi aveva parlato di mons. Dante Bernini, mons. Delfo
Gioacchini, che aveva condiviso con il prelato viterbese tanti anni di
formazione e poi di insegnamento presso il Seminario della Quercia.
Fede incrollabile, impegni culturale e umano per la crescita sana dei
giovani nei Valori della Fede come nell’impegno e nella solidarietà
umana verso i più deboli. Un grande impegno di studio, di conoscenza
delle scienze umane e di quelle esatte, (è stato docente di matematica e
fisica) di servizio all’Uomo in quell’Umanesimo Integrale, affermato nel
Concilio Vaticano II e praticato, testimoniato e trasmesso in preziosa
eredità dalla generazione di mons. Dante a generazioni di sacerdoti e di
laici impegnati nel sociale.
L’impegno per la Pace, universale, comunitaria e familiare è stata
testimoniata con fervore evangelico da mons. Dante in tutta la sua
lunga esistenza, con la sua presidenza della Commissione
Episcopale Giustizia e Pace dei vescovi italiani e con la
partecipazione alla Commission des Episcopats de la Communauté
Europèenne, che operò per l’inserimento dei Valori Cristiani come
radici della Comunità Europea.
Non vorrei tralasciare il suo assiduo e concreto impegno per
l’Ambiente, per un’ecologia integrale, umana e scientifica, per gli
ultimi e chi soffre ad ogni latitudine del globo, come la passione per lo
studio e la divulgazione del patrimonio storico e culturale di
Viterbo, della Tuscia, sia per i Beni ecclesiastici che quelli civici.
Una breve nota biografica di S.E. monsignor Dante Bernini
Don Dante Bernini nasceva il 20 aprile 1922 a La Quercia, dove il 27
settembre del 2019 si è conclusa la sua vita. E’ stato un educatore
amorevole, un uomo sapiente capace di ascolto e di condivisione, una
persona costantemente al servizio degli ultimi e dei più poveri.
Un esempio di una vita virtuosa, accudente, sobria, sollecita del bene di tutti.
Un uomo sempre impegnato a soccorrere chi era nel dolore, a promuovere la
pace, la giustizia, il dialogo interreligioso, la fratellanza, la solidarietà fra tutti
gli esseri umani e con una sensibilità e attenzione profetiche, che per tanti
aspetti hanno precorso i tempi, verso le sofferenze delle persone migranti,
della Madre Terra e dell’intero mondo vivente.
L’amico prezioso, l’amico che tutti vorremmo avere vicino nell’ora della prova,
nell’ora del bisogno, nell’ora della verità. L’amico, il padre, il maestro che
tanto ci mancano in questi giorni di sempre maggiore incertezza e sofferenza
per le sorti del genere umano anche a causa della guerra in Ucraina.
Il 2 ottobre 2014, nella Giornata internazionale della nonviolenza, la Città di
Viterbo con una solenne cerimonia nella Sala Regia di Palazzo dei Priori gli
ha tributato il riconoscimento pubblico dell’impegno di tutta una vita e
successivamente, il 13 aprile 2015, nell’anniversario della promulgazione
della “Pacem in Terris”, è stata realizzata in suo onore a Viterbo una
“Giornata per la Pace”. Don Dante, nel corso della sua lunga vita, è stato
vescovo della diocesi di Albano, presidente della Commissione Giustizia e
Pace della Conferenza Episcopale Italiana e membro della “Comece'”
(Commission des Episcopats de la Communaute’ Europeenne) un organismo
internazionale della Chiesa cattolica volto a favorire pace e dialogo in Europa.
E’stato inoltre promotore di numerose iniziative di solidarietà per la
realizzazione di scuole e strutture di assistenza sanitaria in Africa.
