La Giornata dedicata all’ Ecumenismo, promossa dagli
Amici del Beato Domenico della Madre di Dio, dalla Diocesi
di Viterbo dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo si e’
incentrata sull’apostolato incessante di Domenico Barberi in
Inghilterra, quale tessitore di Europa.

Stefano Stefanini
In questo tempo che vede il mondo e l’Europa stessa con
le attese di una pace possibile e comunque lacerata da
conflitti sociali, politici, economici e, purtroppo, di guerre
sempre più micidiali e cruente, la Giornata ecumenica di
Vetralla ha individuato l’aspetto “profetico” del Passionista
Domenico Barberi, quello della “tessitura” paziente e
incessante del dialogo con i Fratelli separati, fondato sulle
secolari radici cristiane, spirituali , morali, valoriali,
giuridiche sociali e culturali dell’Europa.
Esse uniscono popoli diversi attraverso valori condivisi
come la dignità umana, la solidarietà e la pace.

A Viterbo la comunita’ ecclesiale si e’ incamminata nel
percorso
concreto di dialogo fraterno tra le Chiese cristiane:
cattolica, protestante e ortodossa.
Una delle pi importanti conclusioni raggiunte a Vetralla e’
stata la constatazione che le “comuni origini cristiane”

aiutano le Comunita’ a sentirsi parte di una stessa grande
famiglia, con alcuni punti chiave:
la Storia Condivisa del cristianesimo, pur nelle varie
differenziazioni, ha plasmato la teologia, la filosofia, l’arte e
le leggi europee. Questa eredità appartiene a tutti, al di là
delle divisioni storiche
– la strategia del movimento ecumenico, ispirata anche da
Domenico Barberi, cerca di superare i vecchi conflitti.
Promuove la preghiera comune e la collaborazione nelle
opere di carita’.
le Chiese, in una dimensione europea collaborano per
difendere la giustizia e l’ambiente. In questo modo il dialogo
ecumenico rappresenta uno strumento per portare i valori
cristiani nella società europea di oggi.
L’Europa, oggi e come al tempo del Beato Domenico, con i
suoi valori spirituali, sociali, economico, solidaristici e politici
è come un grande pregiato arazzo.
L’intreccio dei fili della trama con quelli dell’ordito, da cui
nasce poi il tessuto dell’arazzo, avviene attraverso il “va e
vieni” della spola. Un “va e vieni” guidato dalle mani esperte
del tessitore con una velocità assai ridotta rispetto a quella
dei moderni telai meccanici dove la spola corre così veloce
che è difficile vederla.
Il Beato Domenico, con il suo incessante “va e vieni”
apostolico tra Italia, Inghilterra e Belgio ha tessuto
teologicamente e materialmente l’avvicinamento tra i Fratelli
separati, culminato con la conversione di San Jhon Henry
Newman.

Nel suo intervento Padre Marco Staffolani  ha sostenuto che
la grandezza ecumenica di Domenico  Barberi si mostra
dunque nel suo equilibrio: non cede su alcuna verità della
fede cattolica, e con il suo comportamento non trasforma
tale fermezza dottrinale in durezza di rapporti o in
mancanza di stima per l’interlocutore.
Il suo dialogo con James Ford e con George Spencer, che
trova radici nella pragmatica necessità di predicare al
popolo italiano nelle sue variegate forme, mostra come la
via dell’unità non si percorra con transazioni politiche o
compromessi sui dogmi, ma con la preghiera incessante,
con lo studio rigoroso delle Scritture e dei Padri, e
un’illimitata fiducia nell’azione dello Spirito Santo, il quale
solo può ricondurre le anime all’unico ovile sotto un solo
pastore, senza mai dimenticare il percorso storico e le reali
esigenze di coloro ai quali si annuncia la fede.

Don Gianni Carparelli, citando il Decreto Conciliare ha
auspicato gesti di dialogo e cooperazione quali Unione
nella preghiera, Reciproca conoscenza, Formazione
ecumenica e modi di esprimersi nell’esporre la dottrina della
fede, La cooperazione con i fratelli separati per il bene
comune e il disagio
Sandrino Aquilani sindaco di Vetralla
Partecipare, presso il Convento dei Passionisti di
Sant’Angelo, al convegno promosso dall’Associazione Amici
del Beato Domenico Bàrberi della Madre di Dio ha
rappresentato per me un momento di autentica e profonda
riflessione.
 Il racconto della vita del Beato ci consegna l’esempio di una
spiritualità sincera, vissuta con coerenza, coraggio e totale
dedizione agli altri. Un esempio del quale oggi avvertiamo
un bisogno particolare, in un mondo che troppo spesso
sembra aver smarrito il senso dell’umanità, della fraternità e
del rispetto della persona.
 
Le impronte lasciate da Domenico Bàrberi non
appartengono soltanto alla storia religiosa, ma invitano
ciascuno di noi a interrogarci sul significato della vita, sul
valore delle nostre scelte e sulla responsabilità che abbiamo
verso le future generazioni.
 
Vetralla è parte significativa di questa storia. Il Convento di
Sant’Angelo, voluto e sostenuto anche dai nostri padri e
dall’allora Consiglio comunale, testimonia una scelta
lungimirante: investire nella spiritualità, nella cultura e nella
formazione dell’uomo. Una scelta che, attraversando i
secoli, continua ancora oggi a produrre frutti.
 
Custodire e valorizzare la memoria del Beato Domenico
Bàrberi significa, dunque, non disperdere un patrimonio
prezioso, ma riconoscere una delle vie che hanno
contribuito a scrivere la storia e l’identità della nostra
comunità.
  

Il sogno del Beato Domenico, tessitore paziente e
determinato di un’Europa fedele alle sue radici, di
riabbracciare i “fratelli separati” potrebbe realizzarsi a due
secoli di distanza: il futuro Re d’Inghilterra, quindi capo della
Chiesa Anglicana, sarà William, figlio della principessa
Diana Spencer, il cui antenato è stato uno dei convertiti di
Meco della Palanzana: George Spencer, il Passionista che
continuò l’opera missionaria della Congregazione dopo il
ritorno al Padre del Beato Domenico. Il Barberi fu Beatificato
da San Paolo VI nel 1963 in pieno Concilio Ecumenico
come Apostolo dell’Ecumenismo

In Inghilterra il Beato Domenico e’ venerato a Londra,
Littlemore (Oxford) dove la parrocchia è a lui intestata,
Birmingham (con l’oratorio del suo discepolo John
Henry Newman, il grande teologo convertito
dall’anglicanesimo al cattolicesimo, creato cardinale da
Leone XIII nel 1879, e canonizzato nel 2019 da Papa
Francesco e proclamato dottore della Chiesa da papa
Leone XIV il 1 novembre 2025), Sutton di St. Helens
(arcidiocesi di Liverpool) dove a fianco della chiesa
parrocchiale a lui intitolata, è stato costruito un
santuario per ospitare e venerare il corpo del beato
Barberi. Ed ancora sono a lui intitolate le parrocchie di Reading

e di Bolton (Manchester).

 

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