LA LUNA IN CAMMINO

Sa dove andare,
la luna in cammino,
coi suoi raggi raccolti
a mazzi di spighe di grano,
affranti dai nostri dolori,
restiamo,
ignoto il mare da navigare.
La luna pennella tutte le sere
ampie distese,
rotte dall’ alberi,
imbronciati per il torrido giorno,
restando in attesa con le mani tese.
Le strade in campagna,
sono veli bianchi di sposa,
morbida è la via.
La civetta insiste nel suo verso,
dolce compagna di notte,
spera il passaggio d’una vittima ignara.
Consolati nell’andare senza meta
dall’incontro con amici notturni,
una volpe guardinga ritorna felice alla tana,
in bocca la preda,
la prole aspetta affamata.
La loro vita incerta, è già tracciata,
dalla scia di morte diffusa dall’uomo,
la nostra non trova ancora la strada.
Piccoli lampi di luce all’orizzonte,
presagio di un tesoro trovato,
arrivati sulla cresta del monte,
è lì che aspetta sola,
una languida roccia solcata dal tempo.
Forse messaggio d’un ingrato destino,
mancanza d’un invano conforto,

riprendiamo il cammino
sperando nel segno stellare
presagio d’approdare spiagge nuove,
altre da esplorare.

Alessandro Calanca

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