A VITERBO LA SETTIMANA DEL PELLEGRINO

DAL 19 AL 27 SETTEMBRE CON IL GIUBILEO FRANCESCANO.
NELLA CHIESA DEL GONFALONE UNA MOSTRA SUL “CANTICO DELLE
CREATURE

Stefano Stefanini

L’Associazione Amici della Via Francigena ha allestito la sesta Edizione della
Settimana del Pellegrino, da sabato 19 a domenica 27 settembre.
In quest giorni Viterbo accende i riflettori sulla Via Francigena: mostre, incontri, il
gemellaggio con la Citta’ spagnola di Tui e la consegna delle credenziali per
celebrare chi parte e chi accoglie nel viaggio del Pellegrino.
Il presidente dell’ Associazione Amici della Via Francigena, don Vincenzo Mirto, ci ha
illustrato con tutto il suo entusiamo l’esperienza del Cammino, guidandoci tra
l’altro, in una interessantissima visita presso La Casa del Pellegrino, non a caso
realizzata nel cuore del Quartiere medievale piu’ vasto d’Europa, simbolo della
bellezza originaria di Viterbo.
Il “cammino” presuppone sempre la ricerca di qualcosa. Ognuno porta nel cuore la
propria motivazione e tutti in qualche modo sono alla ricerca di qualcosa che li
spinge ad andare avanti nonostante le difficoltà, le privazioni e le sofferenze. Al
cammino fisico condotto nel tempo e nello spazio, spesso si compie un altro più
interessante e profondo cammino: quello spirituale, la cui meta non è più la ricerca
di qualcosa ma l’incontro con Qualcuno.

Questo l’invito degli Amici della Via Francigena illustra momenti, eventi e
motivazioni della Settimana del Pellegrino, che volentieri pubblichiamo.
“Ci sono cammini che raccontano la storia e altri che, passo dopo passo,
continuano ad aprire strade nuove. È in questo incontro tra memoria e futuro che
Viterbo si prepara ad accogliere la sesta edizione della Settimana del Pellegrino, in
programma dal 19 al 27 settembre 2026.
Promossa dall’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo APS, la
manifestazione invita a riscoprire il pellegrinaggio come esperienza spirituale,
culturale e soprattutto umana. Quest’anno l’iniziativa entra anche nel programma

del Giubileo Francescano, in un periodo particolarmente significativo per la
memoria di san Francesco d’Assisi.
Alla presentazione parteciperanno le principali autorità civili e religiose del territorio
viterbese. Con loro ci sarà don Nicola Migliaccio, parroco di Santa Maria Nuova e
San Lorenzo, una comunità da sempre vicina alle iniziative dedicate all’accoglienza
dei pellegrini, alla Via Francigena e alle Vie della Fede.
Tra i momenti centrali ci sarà una mostra dedicata ai cammini di ieri e di oggi, dai
più conosciuti a quelli meno battuti, e alle mete verso cui conducono. Sarà un
viaggio ideale sulle strade percorse nei secoli da pellegrini e viaggiatori in cerca di
qualcosa di più profondo.
Perché un cammino non è soltanto una linea su una carta geografica. È memoria,
incontro, fatica e scoperta. Significa attraversare territori, ma anche avvicinarsi a
persone, culture e tradizioni diverse.
Uno spazio speciale sarà dedicato a san Francesco d’Assisi, con una mostra
ispirata al Cantico delle Creature, una delle espressioni più alte della spiritualità
francescana. Un’occasione per fermarsi a riflettere sul legame tra l’uomo, la natura
e il Creato: temi antichi, ma più attuali che mai. Inoltre, Don Mario Brizi presenterà
una relazione storica dal titolo Francescani a Viterbo: 800 anni di storia.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la presentazione, affidata alla professoressa
Alessandra Croci, consigliera delegata alla Via Francigena, del progetto di
gemellaggio tra Viterbo e Tui. Due città lontane geograficamente, ma vicine per la
loro lunga tradizione di accoglienza e pellegrinaggio.
Viterbo è attraversata dalla Via Francigena e dista circa cento chilometri dalla
tomba dell’apostolo Pietro, a Roma.
Tui, in Galizia, è invece una tappa del Cammino Portoghese verso Santiago di
Compostela e si trova a una distanza simile dalla tomba dell’apostolo Giacomo il
Maggiore.
Il gemellaggio vuole costruire un ponte tra due grandi itinerari europei e tra
comunità che, nel corso dei secoli, hanno aperto le proprie porte a migliaia di
pellegrini diretti verso alcuni dei luoghi più importanti della cristianità.
La Settimana del Pellegrino sarà anche un modo per accompagnare, almeno
simbolicamente, chi sta per mettersi in viaggio verso Santiago di Compostela.
Durante la manifestazione verranno consegnate le credenziali del pellegrino: il
documento che segue ogni viandante lungo il percorso e che, tappa dopo tappa,
raccoglie timbri, incontri e ricordi.

Ma la credenziale è molto più di un semplice documento di viaggio. Per chi parte
rappresenta l’inizio concreto di un’avventura fatta di chilometri, luoghi nuovi, volti
incontrati lungo la strada e, spesso, di una parte di sé da ritrovare.
Con questa iniziativa Viterbo rinnova la sua vocazione di crocevia dei grandi
cammini europei. Una storia antica che negli ultimi anni ha trovato nuova
forza nell’attenzione crescente verso un turismo lento, spirituale e culturale.
Dalla Via Francigena al Cammino di Santiago, passando per le tante vie storiche
che attraversano l’Europa, il messaggio resta semplice: camminare significa andare
verso una meta, ma anche lasciarsi sorprendere dagli incontri e aprirsi all’Infinito.
È questo, in fondo, il senso della Settimana del Pellegrino: tenere viva la tradizione
senza trasformarla in qualcosa di immobile e fare di ogni passo un’occasione per
conoscersi, condividere esperienze e creare nuovi legami.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito:
www.amicidellaviafrancigenaviterbo.com

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