Il senso della Settimana Santa
nelle nostre cita nell’anno dedicato a san
Francesco. Nostra intervista a Don Augusto
Mascagna e Don Hilarion Mafoula.
di Stefano Stefanini
Nella trasmissione Fatti e Commenti in onda questo fine
settimana sugli schermi dell’emittente del Centro Italia
Teleorte, condotta da chi scrive e la regia di Marco Nicoletti,
avremo ospiti in studio Don Augusto MASCAGNA Parroco
di Orte e Don Hilarion MAFOULA Parroco di Orte Scalo, con
i quali approfondiremo i significati dei riti e degli
appuntamenti della Settimana Santa, a partire dalla
Domenica delle Palme, sino alla Domenica di Pasqua.
Link trasmissione: https://youtu.be/OPFn3r4Knm0
Approfondiremo il significato della Settimana Santa nelle
nostre città, nell’anno dedicato a san Francesco: il Vangelo
della Passione declinato nel recupero dell’identità dei valori
religiosi e civici di solidarietà e sviluppo integrale del
singolo e della società.
Faremo riferimento alla Lettera Pastorale del Vescovo di
Civita Castellana, Mons. Marco Salvi, per la Quaresima
2026 "Ritornate a me con tutto il cuore" . Il documento invita
alla conversione del cuore, in particolare con il riferimento al
dipinto « Il ritorno del figliol prodigo » realizzato dal
Rembrandt intorno al 1668 e conservato al Museo
dell'Ermitage di San Pietroburgo. L'opera raffigura
l'abbraccio misericordioso tra il padre e il figlio minore
pentito, tratto dalla parabola del Vangelo di Luca.
Don Augusto MASCAGNA e Don Hilarion MAFOULA ci
illustreranno gli appuntamenti cruciali della Via Matris, della
Domenica Delle Palme, la via Crucis di mercoledi al Colle di
San Bernardino e della Trinita’, la messa in Coena Domini
del Giovedi Santo, la Processione del Cristo Morto, la Veglia
del Sabato Santo e la Domenica della Resurrezione.
La novità di quest’anno sará l’adorazione degli Altari della
Reposizione con le riflessioni di San Francesco, nell’Ottavo
Centenario della morte.
Più volte in questo tempo quaresimale le Comunita‘
Christiane hanno suggerito ai fedeli laici cristiani e a tutti gli
uomini e donne di buona volontà, Il significato della
Quaresima e della Santa Pasqua.
Inserendo la Solennità più importante del calendario
liturgico cristiano nei riti quaresimali ed in particolare della
settimana Santa, le nostre comunità, in particolare nel corso
delle celebrazioni del Triduo Pasquale, sperimenteranno
nella realtà della vita delle comunità, delle famiglie e dei
singoli l’annuncio “sconvolgente” della Resurrezione del
Signore.
Tanta gente in questa epoca di violenza e insicurezze, ma
anche di prospettive di Speranza, guarda alle comunità
cristiane e alle altre confessioni religiose come a un’ ancora
di salvezza e di solidarietà umana.
Come descritto da Don Augusto e da Don Hilarion le
Parrocchie a servizio delle comunità sono tutt’altro che
insensibili o indifferenti a queste attese.
I Riti della Settimana Santa si basano sul memoriale della
Passione e della Resurrezione e sulla attuale presenza
nella vita delle nostre Città, ricordando le parole di papa
Leone sulla centralità della preghiera eucaristica e della
testimonianza di Bene nella famiglia, nel lavoro, nella
disponibilità verso gli Ultimi e nella Festa Eucaristica
domenicale.
Nella loro dimensione di prossimita‘, le parrocchie possono
concretizzare un Nuovo Umanesimo Cristiano in cui Il
Rapporto tra “l’Eucaristia e la Città” fa si che “Ogni Messa
domenicale genera e offre bene comune, sostiene visioni e
responsabilità di bene comune: l’Eucarestia rappresenta il
nutrimento della testimonianza della carità nella città”.
Nell’intervista e’ emerso che in questo periodo storico
caratterizzato da tante incertezze e fragilità, ma anche da
altrettante opportunità di solidarietà e sviluppo umano
integrale, l’orizzonte del cammino delle comunità cristiane
locali resti quello della responsabilità per il Bene comune,
come quotidiano e costante impegno a migliorare il vivere
sociale delle nostre Città.
Facciamo nostra l’esortazione di Papa Leone: “Noi
annunciamo la risurrezione di Cristo quando la sua luce
rischiara i momenti bui della nostra esistenza e possiamo
condividerla con gli altri; quando sappiamo sorridere con chi
sorride e piangere con chi piange; quando camminiamo
accanto a chi è triste e rischia di perdere la speranza;
quando raccontiamo la nostra esperienza di fede a chi è alla
ricerca di senso e di felicità.”
